GUARDIA SANFRAMONDI - 'Ricordando la Shoah', la manifestazione voluta dagli studenti del 'Galilei-Vetrone' In primo piano

Tutti abbiamo il diritto e il dovere di ricordare. Ricordare per non negare; ricordare perchè la storia insegna; ricordare perchè uomini, donne e bambini senza colpa sono stati torturati e brutalmente uccisi. A partire dal 2005 nel mondo si celebra il 27 gennaio come giornata della memoria, ricordo di una tragedia che sembra tanto lontana, ma che in realtà risale solo a poco più di mezzo secolo fa: la Shoah. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche sfondarono i cancelli di Auschwitz e liberarono i pochi prigionieri rimasti vivi. Per questo è stata scelta proprio questa data. “Shoah” in ebraico significa “annientamento” e indica i crimini commessi contro la comunità ebraica.

Ricordando la Shoah è il titolo della manifestazione che gli alunni dell'Istituto Superiore “Galilei-Vetrone” di Guardia Sanframondi hanno organizzato per il 27 gennaio 2016 presso la storica chiesa Ave Gratia Plena, nel centro storico di Guardia. Ci saranno letture, proiezioni e riflessioni a cura degli alunni.

 Porterà il suo saluto la dirigente scolastica Grazia Elmerinda Pedicini. Il coordinamento sarà affidato all'assessore alla Pubblica Istruzione, Elena Sanzari. L'organizzazione della giornata si deve invece alla docente di Scienze Umane, Lucia Gangale, che da diversi anni nelle scuole superiori cura manifestazioni dedicate al giorno della memoria.

 Le letture scelte, intervallate da video esplicativi della più grande tragedia avvenuta nel '900 nel cuore della civile Europa, sono tratte da: Primo Levi, Max Mannheimer, Roberto Denti, Anna Frank.

All'evento parteciperanno anche alcune classi della locale scuola media “Abele De Blasio”.

Alla Giornata della Memoria quest'anno sono dedicate moltissime manifestazioni in tutta Italia, dai cinema ai teatri, dalle scuole alle chiese. Il plesso scolastico superiore di Guardia Sanframondi intende con questo evento portare il suo contributo alla serie di iniziative atte a tenere vive il ricordo di una tragedia che non deve più ripetersi e tese a formare una coscienza civica nei suoi giovani studenti.

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