I botti di Capodanno non sono amici degli animali In primo piano

La mezzanotte di Capodanno che viene vissuta in tutto il mondo come momento di festa rappresenta, invece, l’inferno in Terra per i nostri “amici pelosi”.

Se l’uomo, infatti, ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 Hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 Hertz, cani, gatti e animali domestici, dal canto loro, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 Hertz, mentre il gatto fino a 70.000 Hertz.

Si capisce bene che gli animali, avendo un udito molto più sviluppato del nostro, accusino le esplosioni come segnali terrificanti, ed in particolar modo quelli domestici sono terrorizzati dal fragore dei petardi e dei fuochi d’artificio, che spesso avvengono a breve distanza da loro.

Si stima che ogni anno in Italia almeno 5mila animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità.

Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio alla cieca e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea stress e spavento tanto da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Io, ad esempio, ho in casa tre gatti: “Cicci”, il più anziano, “Pippi”, la femminuccia, e “Amore Mio”, il più peluchoso e morbidoso dei tre e, sebbene in casa mia non si spari, so già che nel circondario succederà il finimondo e dunque passerò un bel po’ di tempo a cercare di tranquillizzarli.

Per tutti coloro che - come la sottoscritta amano gli animali - ecco qualche raccomandazione per aiutare i nostri “amici pelosi” a non farsi del male e a sopportare petardi e fuochi d’artificio di Capodanno.

1) Non lasciare mai incustoditi gli animali quando si sentono forti botti. Meglio assumere un atteggiamento rassicurante nei confronti dell’animale senza farsi spaventare a sua volta. La cosa importante per il cane o il gatto di casa è che il padrone rimanga un buon punto di riferimento.

2) Lasciare una cuccia o un riparo protetto in una zona della casa. L’animale tenderà a rifugiarvisi in una situazione di fastidio e stress molto forte dovuta al rumore.

3) Evitare di guardare i fuochi d’artificio fuori dal balcone insieme all’animale che potrebbe gettarsi nel vuoto. E’ preferibile abbassare le tapparelle e chiudere le imposte. Stessa cosa per gli animali eventualmente in gabbia, meglio non tenerli sui balconi.

4) Minimizzare il fragore dei botti accendendo radio e televisione, chiudendo porte e finestre.

5) Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress è opportuno rivolgersi preventivamente al veterinario di fiducia.

6) Se l’animale scompare denunciare lo smarrimento alla Polizia Municipale o al Servizio Veterinario dell’Asl. Tappezzare la zona di volantini con descrizione, foto e numero di telefono. Chiedere ai media locali di diffondere l’appello. Informare le associazioni ambientaliste e zoofile e, nel caso, recarsi personalmente nei canili.

7) Lust but not least, nel caso specifico di cani, evitare di portarli fuori nei momenti clou tra San Silvestro e Capodanno, facendo particolare attenzione a tenerli saldamente al guinzaglio nei giorni “caldi” per evitare fughe improvvise determinate dai botti.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it