In primo piano - I ministri Alfano e Galletti a Benevento: 'Riconosceremo lo stato di emergenza'

I ministri Alfano e Galletti a Benevento: 'Riconosceremo lo stato di emergenza' In primo piano

'Se i comuni preparano la rendicontazione dei danni e la inviano alla Regione per lunedi' mattina, nel primo Consiglio dei Ministri utile riconosceremo lo stato di emergenza nazionale per questo territorio'. Con questo annuncio, il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, ha rassicurato i sindaci e le popolazioni del Sannio, in un incontro svoltosi presso la prefettura di Benevento. Nel Palazzo del Governo è arrivato anche il ministro dell’interno, Angelino Alfano, unico rappresentante del Sud nella cabina di comando, guidata da Matteo Renzi.

'Qui lo Stato c’è sempre stato - ha precisato il fondatore del Nuovo Centro Destra - fin dal primo giorno dopo l’alluvione, con la Protezione Civile, con i vigili del fuoco, l’esercito e tutte le forze dell’ordine. Il lavoro di squadra ci ha consentito di effettuare un primo soccorso eccellente. Adesso il compito diventa più complesso, perché si tratta di passare alla ricostruzione vera e all’aiuto concreto alle imprese e alle famiglie. Quando si spegneranno i riflettori, noi, come governo, saremo ancora qui'.

Ad ascoltare i due ministri c’erano, tra gli altri, il prefetto Paola Galeone, i sottosegretari Gioacchino Alfano ed Umberto Del Basso De Caro, il presidente della regione, Vincenzo De Luca, Il presidente della Provincia, Claudio Ricci, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, il consigliere regionale, Mino Mortaruolo ed una sessantina di sindaci sanniti, soprattutto quelli dei paesi più colpiti dal disastroso evento. I due ministri sono stati affiancati da Frabrizio Curcio, capo della Protezione Civile nazionale, che ha ammesso l’esistenza di alcune incertezze registrate nel sistema di allertamento.

'L’evento pluviale verificatosi a Benevento è stato davvero eccezionale - ha affermato Curcio - la pioggia caduta nella notte tra il 14 ed il 15 ottobre ha raggiunto quasi 200 millimetri. Ma non è finita qui. La seconda ondata del giorno 19 ha dato un altro duro colpo. Questo dimostra che dobbiamo investire molto sulle attività di preparazione del personale della Protezione Civile, sulla prevenzione e sulla conoscenza dei rischi'. Tutti hanno elogiato il ruolo svolto dai volontari.

Qualcuno ha fatto notare che i ministri sono arrivati nel Sannio nove giorni dopo l’alluvione. Il più contestato è stato il ministro Alfano, preso di mira da un giornalista delle 'Iene', noto programma di Italia Uno, che ad un certo punto voleva addirittura consegnargli un paio di stivali per spalare il fango. 'Si ricordi che in questo territorio - ha ribattuto il segretario Ncd - l’ultimo ministro dell’interno è venuto nel secolo scorso. Stiamo parlando di un dramma, non facciamo pulcinellate. La Protezione Civile (indicando la scritta sulla divisa di Curcio, ndr) rappresenta la Presidenza del Consiglio'.

La polemica sulla lontananza e sui ritardi del governo appare davvero sterile, dal momento che lo stesso sottosegretario Del Basso De Caro è stato presente fin dalle prime ore dopo la tragedia nella sua città e nella provincia. Ma lo stesso premier Renzi, nel pomeriggio dopo l’alluvione, il giorno 15 ottobre, prima della conferenza stampa sulla legge di stabilità, ha espresso pubblicamente 'il cordoglio per la famiglie delle vittime', annunciando di essere in “contatto costante con le regioni interessate” e che il governo 'farà di tutto' per aiutare le popolazioni e le imprese colpite.

La decisione più importante, oggi, è quella di sbloccare i fondi per l’emergenza, di consentire alla provincia e ai comuni di derogare dal rigido Patto di Stabilità, perché possano avere subito liquidità disponibile per ripartire, ricostruendo strade e ponti. 'Questi interventi sono necessari - ha detto Galletti - perché scontiamo una deficienza di manutenzione del territorio di decenni. Le spese per il dissesto saranno considerate a parte. I comuni che hanno denaro in cassa possono spenderlo, i sindaci scelgano le priorità e vadano avanti con le progettazioni'.

Uno spiraglio positivo si è aperto sulla ipotizzata soppressione della Prefettura di Benevento. 'Non c’è alcuna proposta ufficiale in merito da parte del governo - ha garantito Alfano - quella circolata è soltanto una bozza. Non esiste alcuna mia proposta formalizzata. E’ chiaro che quanto accaduto in questi giorni non potrà non essere tenuto in conto'.

ANTONIO ESPOSITO

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