I pentastellati Farese e Sguera: 'Tra noi non ci sono correnti, nè simpatizzanti mastelliani' In primo piano

'Tra di noi non esistono correnti, ma solo posizioni personali. Noi siamo i portavoce del movimento. Nessuno pensi di fare la mosca cocchiera'. Con questa secca sintesi i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di Benevento, Nicola Sguera e Marianna Farese hanno rintuzzato le ipotesi di presunte fratture interne, rimbalzate con frequenza sulla stampa nelle ultime settimane.

L’incontro con i giornalisti è servito a fare un bilancio di quasi cinque mesi di attività tra i banchi di Palazzo Mosti. 'Noi non siamo come un qualsiasi partito - ha sottolineato Farese con puntiglio - anche se spesso siamo dipinti come un partito liquido. Per presentarci ci piace usare la metafora del treno: chi ci sta sale, chi non è d’accordo scende. Chi strizza l’occhio a Mastella rappresenta un atteggiamento individuale'.

Con queste stringate parole la candidata sindaco pentastellata ha cercato di mandare al mittente i sospetti di collateralismo con la giunta Mastella di alcune frange del movimento, scaturite da qualche nomina discutibile per le consulenze del Programma 'Piu Europa', recentemente effettuate dalla nuova amministrazione comunale. Tra i professionisti incaricati, infatti, è comparso il nome del fratello di un fondatore dei Cinque Stelle beneventani.

Il consigliere Sguera ha sbandierato con orgoglio l’iniziativa per la rimozione dell’amianto dalla zona dell’Ospedale Civile ed ha rilanciato il movimento come strumento per la difesa dei cittadini. 'Tra me e Marianna - ha precisato Sguera - l’affiatamento è completo e questo non era scontato. Lei è una dei fondatori, mentre io ci sto da tre anni. Il nostro impegno è testimoniato da ben 33 note stampa inviate ai giornali. Per un rapporto più stretto coi cittadini ci stiamo attrezzando per creare un blog. Ci siamo mossi spesso in autonomia dal centrosinistra, come, ad esempio, sulla questione della mensa  scolastica. Vogliamo vederci chiaro sulla gestione delle partecipate ed in particolare dell’Asia. Chiediamo trasparenza ed una parola definitiva sulle condizioni economiche del comune'.

ANTONIO ESPOSITO

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