In primo piano - Idee e progetti per lo sviluppo di Fortore e Tammaro. Se ne è parlato nel tour di Confindustria 'Insieme'

Idee e progetti per lo sviluppo di Fortore e Tammaro. Se ne è parlato nel tour di Confindustria 'Insieme' In primo piano

E' partito oggi a San Marco dei Cavoti il tour Insieme. Confindustria incontra il territorio. Un percorso che si articola in diversi appuntamenti che coinvolgono l'intera provincia di Benevento.

Nell’occasione Confindustria Benevento ha dato il benvenuto “Welcome on Board” alle aziende iscritte dell’ultimo anno.

“Confindustria Benevento vanta 90 anni di tradizione e di impegno per il territorio - ha spiegato Filippo Liverini -.  Il nostro primo obiettivo  è quello di fare politica economica per le imprese e aiutarle a crescere e consolidarsi. Abbiamo il diritto e il dovere di rappresentare gli imprenditori, amplificando la loro voce e facendo valere gli interessi delle imprese. Per il nostro primo appuntamento abbiamo scelto il Fortore/Tammaro, una delle zona tradizionalmente più isolata e difficile da raggiungere della nostra provincia. Secondo i dati del 2016, la Campania ha avuto un incrementato del PIL pari al +0,3%. Gli imprenditori stanno investendo e abbiamo un forte incremento nell'acquisto di beni strumentali. In questa fase è importante creare sinergie tra sindaci e territori per favorire lo sviluppo. Tra i maggior problemi evidenziai dall'area del fortore vi è la manutenzione delle strade e la banda larga. Sappiamo fare bene i nostri prodotti ma non possiamo competere con le condizioni infrastrutturali di svantaggio in cui ci troviamo. Il nostro ruolo è quello di essere il megafono delle imprese sapendo di poter contare sugli altri partner”.

Le infrastrutture rappresentano una delle questioni sulle quali Confindustria intende accendere i riflettori in quanto INSIEME è possibile cercare le strade per rompere l’isolamento e raggiungere obiettivi di crescita e sviluppo che l’area merita.

L’Istat ha pubblicato lo scorso 19 febbraio la situazione delle nascite, al  1 gennaio 2016, della popolazione in Italia. Dallo studio emerge la riduzione delle nascite, e l’aumentodelle morti con un dato che vede i residenti i residenti di tutto il Paese pari a 139mila in meno, di cui 1.377 sono andati via solo nel Sannio.

Il Sannio è in deficit demografico e lo dimostrano i dati dei singoli paesi, oltre al capoluogo di provincia, chi perde di più è San Salvatore Telesino -52 seguito a ruota da San Marco dei Cavoti -45, Cerreto Sannita che fa registrate un -44, ed ancora Faicchio, Pago Veiano e Melizzano -42, Castelvetere in Val Fortore -41, Cusano Mutri e San Leucio del Sannio -38, San Nazzaro -36, Montefalcone di Val Fortore -35, Circello -34, Guardia Sanframondi -30.

Il saldo negativo è influenzato particolarmente dal dato dell’emigrazione giovanile.

“La vicinanza al Territorio e alle imprese è da sempre una priorità per Confindustria . ha dichiarato Adolfo Ottonello, direttore Sviluppo e Marketing di Confindustria -. Siamo un Sistema dai grandi numeri -  225 organizzazioni confederate, 150.428 aziende associate, 107 anni di storia della rappresentanza alle spalle - ma a guidare le nostre azioni di ogni giorno è sempre la volontà di intercettare in modo puntuale i bisogni di tutte le nostre imprese associate - dalla multinazionale alla più piccola impresa di provincia - indirizzando la nostra azione di lobby e di rappresentanza per soddisfarli al meglio”.

“Attraverso questo momento di incontro nei territori cerchiamo di far conoscere le attività che Ance Benevento mette in campo per essere vicina al comparto dell’edilizia - ha affermato Mario Ferraro, presidente di ance Benevento -. Molte sono le iniziative che Ance porta avanti per il sistema edile. Mi riferisco al progetto del cantiere Aumentato, alla giornata del costruttore alle iniziative con l’Università. Tuttavia solo attraverso la partecipazione delle imprese è possibile raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati ed è per questo che il primo importante traguardo è quello di avvicinare le imprese e coinvolgerle nel percorso di crescita che ci vede sempre più presenti sul territorio al fianco del mondo produttivo. Sono edile molte delle imprese nuove iscritte alle quali consegneremo l’attestato di ingresso e questo importante traguardo che ci ha visto triplicare il numero degli iscritti alla sezione in questo ultimo anno è la tangibile testimonianza del lavoro svolto”.

Luigi Zollo, presidente Banca di credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti  del Sannio Calvi ha sottolineato che la BCC di San  Marco   è nata oltre 50 anni fa su territorio e che si sta sempre di più accreditando quale punto di riferimento per le imprese.

“Sono compiaciuto dell'Iniziativa di Confindustria Benevento di avvicinamento e di rilancio delle attività associative partendo dal nostro Comune - ha rimarcato il sindaco di San Marco dei Cavoti Giovanni Rossi - che rappresenta, nella sua piccola dimensione economico-territoriale, l’esempio più emblematico di come realtà ridotte ed emarginate dal sistema, possano contribuire a sostenere e valorizzare la produzione e la ricchezza locale e nazionale. Con il giusto appoggio e politiche più coraggiose si potrebbe sostenere di più e meglio un circuito che va sviluppato e promosso. Vorrei che da Confindustria partisse un progetto di sviluppo del nostro più grande giacimento che è  rappresentato dal vento”.

Il consigliere regionale Mino Mortaruolo è stato chiamato a portare i suoi saluti alla sala qualificata e nel suo saluto ha plaudito  all'iniziativa messa in campo da Confindustria e sottolineato l'impegno della Regione con una serie di attività messe in campo per favorire lo sviluppo del territorio.

Anche il presidente di Confindustria Regionale Costanzo Jannotti Pecci  ha portato il suo saluto a testimonianza della vicinanza dell'intera filiera del sistema confindustriale  al territorio.

“Garantire un costante flusso di risorse regionali per la valorizzazione e la manutenzione dei Centri Storici della Campania, che rappresentano un inestimabile valore storico, culturale, ambientale e sociale per l’intera Comunità regionale - ha rilevato Vincenzo Maraio, segretario ufficio di Presidenza Consiglio regionale della Campania -. La valorizzazione e la rivitalizzazione delle aree interne e dei borghi caratteristici della Campania impatta sullo sviluppo economico di tanti comuni della Campania.

Il nostro obiettivo, ascoltando tutti gli stakeholders del settore, è quello di pervenire in tempi rapidi alla approvazione di un testo legislativo concreto ed efficace per soddisfare le esigenze di territori e rilanciare la forte identità campana dei centri storici”.

“Il lavoro dell’associazione - ha illustrato Anna Pezza, direttore Confindustria/Ance Benevento - parte dall’ascolto delle esigenze delle imprese. Questo è il motivo che ci ha spinto a varare il progetto “INSIEME” per una Confindustria che esce dai palazzi e che si sposta nei luoghi della produzione. La capacità di fare nostri i problemi delle aziende,  cercando di offrire una soluzione e rappresentandoli ai vari livelli istituzionali è la nostra mission quotidiana”.

Ha moderato i lavori Alfonso Ruffo, giornalista e direttore de “Il Denaro”.

Alla fine delle attività sono stati consegna attestati alle aziende neo associate.

ALCUNI DATI SULLE INFRASTRUTTURE

L’infrastruttura viaria che può far uscire dall’isolamento il territorio è la SS 212 della Val Fortore. L’opera è stata pensata come un collegamento a scorrimento veloce che unisce il Benevento e il Fortore con la SS 17 nel territorio di Foggia, dando completezza e continuità ad un asse trasversale di collegamento Est - Ovest tra Campania e Puglia.

Il tracciato che interessa il territorio sannita, va da Benevento a San Marco dei Cavoti (tratto in esercizio) e prevede la realizzazione del tratto San Marco dei Cavoti - San Bartolomeo in Galdo.

Nel 2016 la Regione Campania, nell’ambito della ridefinizione delle infrastrutture strategiche del territorio ha inserito tra queste anche la fortorina, definendone lo stato La viabilità delle altre strade che insistono sul territorio del Fortore è di competenza provinciale.

La Provincia lo scorso 27 gennaio nell’ambito dell’Assemblea dei Sindaci ha presentato un Rapporto del Settore Tecnico, il quale ha evidenziato  lo stato di degrado della rete stradale.

Il settore tecnico ha calcolato che, per garantire il diritto alla mobilità  sono necessari:

▪ per le situazioni più disastrose 8 milioni di euro;

▪ 70 milioni per le maggiori urgenze;

▪ 400 milioni di euro messa a norma del reticolo stradale provinciale (1300 Km).

Tra le strade provinciali citata, compaiono la SP 58 ricadente nel comune di Pago Veiano e la SP 62 Colle Sannita - Castelpagano) chiusa per frana e non più transitabile.

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