Il celebre compositore-chitarrista Angelo Gilardino ospite del Conservatorio 'Nicola Sala' In primo piano

Venerdì 6 marzo, alle ore 16.30, il Conservatorio Nicola Sala di Benevento ospiterà nella Sala Bonazzi il celebre didatta, compositore-chitarrista, Angelo Gilardino, una delle maggiori personalità in campo internazionale della chitarra, impegnato in un'interessante conferenza dedicata ai “Concerti per Chitarra e Orchestra del ‘900”.

La prestigiosa presenza di Angelo Gilardino nel Conservatorio sannita, promossa dal Dipartimento di Chitarra dell’Ateneo (costituito dai docenti titolari di chitarra, Mario Fragnito, Paolo Lambiase, Piero Viti e Ugo Di Giovanni), rappresenta un ulteriore valido contributo all’attività didattica e culturale svolta nell’istituzione musicale beneventana. L’incontro si colloca, infatti, nel solco di varie altre iniziative realizzate a favore degli studenti di chitarra del Conservatorio sannita e degli appassionati ed estimatori dello strumento presenti nel territorio, come l’Autunno Chitarristico, giunto al suo quarto anno di programmazione, il Corso di Musica d’Insieme per Chitarra (tenuto dai docenti Paolo Lambiase e Piero Viti), e, più di recente, la Master Class annuale di chitarra che dal mese di marzo vedrà protagonista come docente il rinomato concertista Christian Saggese.

La conferenza di Angelo Gilardino sarà preceduta, il giorno prima, da un omaggio musicale fuori sede, con la Prima Esecuzione, alla presenza del compositore, del suo recente Concerto di Ventotene per Flauto, Chitarra e orchestra, in programma il 5 marzo al Conservatorio di Avellino, eseguito dal M° Piero Viti, alla chitarra (dedicatario dell’importante lavoro), e dal M° Romolo Balzani, al flauto, entrambi docenti presso il Conservatorio «Nicola Sala». Il lavoro sarà in seguito presentato anche a Benevento, a cura dell’Orchestra del Conservatorio cittadino.

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Angelo Gilardino, nato a Vercelli nel 1941, con la sua carriera dapprima di concertista e poi di affermato musicologo e compositore, è un artista che ha fortemente influito sull’evoluzione della chitarra quale strumento protagonista nella musica del Novecento.

Come concertista, ha ricevuto in dedica ed eseguito in prima esecuzione centinaia di nuove composizioni scritte per lui da autori di tutto il mondo, poi confluite, dal 1967, nella più importante collezione di musica per chitarra del Novecento, pubblicata a suo nome dalle Edizioni Musicali Bèrben.

Come compositore, ha pubblicato, a partire dal 1982, alcune delle maggiori “pietre miliari” del nuovo repertorio della chitarra (Studi, Sonate, Variazioni, quattro Concerti multichitarristici, sedici Concerti con orchestra e numerose composizioni di musica da camera con chitarra concertante). Le sue opere, eseguite frequentemente nelle sale da concerto di tutto il mondo, sono incise in dischi e programmate nei concorsi.

In qualità di didatta, ha formato centinaia di allievi molti dei quali divenuti affermati concertisti, fondando un originale approccio metodologico e didattico allo studio della chitarra.

Inoltre, come musicologo, ha approfondito gli studi e le ricerche sul repertorio del ‘900 chitarristico, riportando alla luce pagine di grande valore. Nominato dalla Fondazione Segovia curatore del lascito testamentario del chitarrista Andrés Segovia, ha ritrovato tra le carte del celebre musicista i manoscritti originali di lavori fondamentali del Novecento, opere mai eseguite, che si riteneva fossero andate perdute per sempre. Tali opere state pubblicate nella collana “The Andrés Segovia Archive”, costituita da trenta volumi, editi dalle Edizioni Bèrben. Tali recuperi e le conseguenti pubblicazioni hanno dato nuova sostanza al repertorio storico della chitarra nel secolo XX. 

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