Il libro su Castellano presentato a Roma dall'Ordine dei Giornalisti In primo piano

Alla presenza di oltre 100 giornalisti, si è tenuta negli splendidi saloni dell'Hotel Massimo d'Azeglio di Roma la conferenza stampa di presentazione del libro Mimmo Castellano - La forza del giornalismo, Edizioni Realtà Sannita.

La conferenza stampa è stata coordinata dal presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, alla presenza del vice segretario Santino Franchina e al segretario Paolo Pirovano.

Tra i presenti anche Gino Falleri, vice presidente Ordine dei Giornalisti della regione Lazio; Giancarlo Tartaglia direttore della FNSI; Ezio Ercole, vice presidente Ordine dei Giornalisti della regione Piemonte.

I primi interventi sono stati degli autori-curatori del libro, Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo entrambi amici di Mimmo Castellano, nato a Napoli il 4 agosto del 1935 e scomparso nella sua città di residenza (Castellammare di Stabia) il 16 giugno 2008.

Per Salvatore Campitiello: “Mimmo Castellano è stato un maestro di vita ed un rappresentate dei giornalisti di grande valore. E per non dimenticarlo abbiamo voluto presentarlo alle nuove generazioni attraverso questo libro”. Campitiello ha ricordato poi come: “Dopo la scomparsa di Castellano i tanti amici di una vita hanno deciso di creare un'associazione di giornalisti, l'Associazione dei Giornalisti Campania Valle del Sarno ed organizzare attraverso essa il Premio giornalistico Mimmo Castellano. Nata l'Assostampa il 24 gennaio 2010 - giorno in cui si festeggia il Santo Patrono, San Franesco di Sales - a febbraio 2011 si tenne a Pagani (Sa) la prima edizione del premio. La sesta edizione vi è tenuta a Castel San Giorgio (Sa) il 20 ottobre scorso. L'obiettivo di tenere uniti i giornalisti e di valorizzare il loro ruolo è lo scopo del Premio, proprio come voleva Castellano”.

“Bisognava proseguire ed arricchire la nobile eredità di Castellano. Ed il libro è stato un altro passo avanti. Infatti le tante testimonianze riportate nel libro da parte di giornalisti professionisti e pubblicisti hanno riproposto il pensiero di Mimmo Castellano all'interno della categoria”.

L’altro curatore del libro Elia Fiorillo ha poi spiegato il senso di una espressione ricorrente di Mimmo Castellano quando era in vita rivolto ai giornalisti: “Affasciamoci”. Una parola forte e di grosso spessore verso l'unità che è stata sempre accolta con favore.

Mimmo Falco presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti ha ricordato quali erano i veri sentimenti di Castellano, ovvero, la solidarietà e l'amicizia che desiderava pervadessero tutta la grande famiglia del giornalismo nazionale.

Vi sono stati poi gli interventi di due colleghi, Marco Volpati ed Ezio Ercole per testimoniare l'alto spessore morale e di capacità nel condurre una categoria prevalentemente individualista.

Ha chiuso la confereza stampa Salvatore Campitiello, che ha presentato nell'occasione una canzone dei giornalisti: “Inno dei giornalisti”, versi di Franco Russo e musica del maestro Mario Alfano.

Ha inviato la sua adesione anche il segretario nazionale della FNSI, Raffele Lorusso.

Nella foto di apertura, da sinistra, Paolo Pirovano, Santino Franchina, Enzo Iacopino, Salvatore Campitiello, Elia Fiorillo, Mimmo Falco

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