Il M5S denuncia al Prefetto il caso 'consiglio comunale'. Farese: 'E' una vergogna' In primo piano

'Noi non ci arrendiamo': e' quanto cittadini e Movimento 5 Stelle hanno comunicato al Prefetto Galeone nell'incontro che tenuto oggi, giovedi' 28 aprile 2016, in merito al consiglio comunale delle ore 14.

'Non ci arrendiamo - si legge in una nota - perché non ci sono presupposti di urgenza per convocare all'ultimo momento l'assemblea comunale per votare una serie di provvedimenti, su debiti e tasse, che in ben dieci anni l'amministrazione di Pepe e Del Vecchio non ha saputo prendere. Ne' tanto meno può essere sufficiente la constatazione che il Bilancio debba essere approvato entro il 30 aprile. L'urgenza e l'indifferibilità nasce quindi da una incapacità dell'attuale amministrazione di programmare per tempo le attività amministrative?'.

Gli attivisti del MoVimento ritengono, sulla base di autorevoli pareri consegnati al Prefetto, che non sussistano i presupposti di urgenza e improrogabilità che, unici, giustificherebbero la convocazione di un Consiglio a consiliatura oramai conclusasi (essendo i 45 giorni precedenti le elezioni, fissate per il 5 giugno, spirati il 21 aprile). È stato richiesto un intervento del prefetto per sospendere il Consiglio o limitarlo ai soli punti che dovessero effettivamente mostrare i caratteri di urgenza e improrogabilità.

'Andremo avanti fino in fondo - dice Marianna Farese -. I consiglieri comunali devono sapere che nel votare rischiano con i patrimoni personali. E' evidente che l'attuale Giunta non è stata capace di amministrare, arrivando fino allo scandalo di far pagare i costi dell'alluvione ai cittadini aumentando del 4% la Tari. Una vergogna che noi del Movimento 5 Stelle gli faremo pagare'.

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