Il M5S nazionale in Commissione Cultura sullo scandalo Ristoro' In primo piano

Il M5S di Benevento, dopo le clamorose ma non inattese dichiarazioni del procuratore Conzo sulla gestione della mensa negli scorsi anni, ha sollecitato un intervento del M5S nazionale, che già nel 2015 era intervenuto con una interrogazione parlamentare (firmata da Gallo e Serra) ai ministri Lorenzin e Giannini.

Intervenuti in Commissione Cultura di Camera e Senato, i deputati M5S hanno dichiarato quanto segue.

«La vicenda legata alla violazione delle norme igieniche e alla qualità scadente del cibo servito dall'azienda appaltante Ristorò in 14 mense scolastiche e a pazienti psichiatrici e anziani ospiti delle strutture sanitarie Asl di Benevento deve necessariamente avere dei responsabili. È abominevole la truffa scoperta dalle Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza, soprattutto perché le vittime sono proprio le fasce della popolazione che vanno più tutelate.

Questo scandalo ignobile ripropone ancora una volta l'importanza del tema degli appalti all'interno delle strutture scolastiche e del cibo sano per gli studenti. Quest'ultimo aspetto in particolare sta molto a cuore al MoVimento, che però non ha trovato altrettanta attenzione nelle file della maggioranza. Già tre anni fa il governo bocciò la nostra proposta di vietare cibo spazzatura nelle mense seguendo le linee fissate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dallo stesso ministero della Salute.

Se il Pd avesse davvero a cuore questo tema potrebbe far approvare, in tempi rapidissimi, la proposta di legge - identica al nostro emendamento citato - che ha presentato per la messa al bando di alimenti e bevande non in linea con gli standard della corretta alimentazione. Ci sembra invece che questa norma proceda con una lentezza non motivata. Sarebbe un vero spreco se la Legislatura si chiudesse senza che venga adottato alcun provvedimento».

Il M5S BN ricorda altresì che nell’oramai lontano 21 novembre 2013 fu protocollata un’istanza relativa a “Mense biologiche a Km zero”, mai presa in considerazione dalla precedente amministrazione. In essa si diceva, tra l’altro: «In concreto, la Commissione Mensa potrà effettuare sopralluoghi nei centri cottura e nelle scuole, per verificare le condizioni igienico-sanitarie ma anche di servizio, rispetto dei menu e così via. Il genitore membro della Commissione Mensa deve essere scelto secondo votazione dai genitori e non dall’ente o dalla scuola».

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