Il raddoppio ferroviario Andora-San Lorenzo parla sannita. La realizzazione a cura dei gruppi guidati da Enzo Rillo In primo piano

Il taglio del nastro del raddoppio ferroviario Andora-San Lorenzo, parte integrante della Genova-Savona-Ventimiglia, c'è stato questa mattina e la sua realizzazione porta una firma sannita: il gruppo di Enzo Rillo. I lavori sono stati infatti eseguiti dalla Sicurbau di Torrecuso mentre le opere in struttura metallica sono state progettate ed eseguite dalla CAR di Ponte.

Il nuovo tratto di ben 19 chilometri, per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro, è così operativo da oggi e a inaugurarlo è stato un viaggio a bordo di un treno regionale alla presenza di Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria; i vertici di RFI con Maurizio Gentile, Italfer con Carlo Carganico e Trenitalia con Barbara Morgante.

Le tre nuove stazioni realizzate sono state Imperia, Diano e Andora e sostituiranno le precedenti Oneglia e Porto Maurizio. I lavori hanno interessato opere civili, impianti tecnologici e finiture sia su opere di linea ferroviaria che extra ferroviaria. Tra le opere di linea sono state realizzati fabbricati tecnici, i rilevati ferroviari comprese le impermeabilizzazioni e le protezioni dei viadotti, barriere antirumore e carpenterie metalliche quali passerelle e pensiline di stazione.

Tra gli impianti sono stati realizzati gli impianti idrico antincendio a servizio delle gallerie ferroviarie, gli impianti elettrici, di riscaldamento e ventilazione per le stazioni, gli impianti antintrusione controllo accessi e rilevazione fumi per i fabbricati tecnologici.

Ancora una volta il gruppo Rillo è impegnato in un'opera strategica e logisticamente importante per l'Italia. Una realtà all'avanguardia dove le rilevanti risorse umane danno prova di avere elevati standard qualitativi e tempi celeri nella progettazione e nella esecuzione.

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