Il Rione Libert non decolla In primo piano

A sud di Benevento, attraversato dal fiume Sabato, nasce uno dei quartieri pi popolosi della citt, il Rione Libert, i cui primi nuclei abitativi videro la luce negli anni 30, per poi ricevere, un progressivo incremento urbanistico e quindi demografico, nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale. Nello stile dei palazzi si legge lepoca della progettazione, ed cos che risultata di immediata evidenza che le prime palazzine ad essere costruite furono quelle di San Modesto, poi quelle nei dintorni della Parrocchia dellAddolorata e ultime, quelle nei pressi della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli.

La gente, che anche molto affezionata al proprio quartiere, ci dice, che esso discretamente fornito di servizi, non mancano le scuole, dallasilo, alle superiori, come Il Professionale, lAlberghiero, il Liceo Scientifico, vi sono due Uffici postali, lASL, il servizio del trasporto urbano ben funzionante, e vi anche una sezione del Comune, per sbrigare le pratiche richieste con pi frequenza, (carte didentit, certificati di residenza ecc.).

Come spesso accade nei quartieri periferici, anche qui, vi una forte concentrazione di persone che si dedicano a lavori di manovalanza o altro tipo di lavori che tengono il capofamiglia lontano da casa anche per parecchie settimane di seguito, cosicch, venendo a mancare la figura paterna, si crea una sorta di disagio nei figli che sono pi facili allo sbandamento.

Il Quartiere risulta essere in una marcata condizione di degrado e quello che ci colpisce subito une fastidioso e pungente odore di fognatura che si diffonde per le strade; siamo nei pressi della chiesa dellAddolorata, dove, come ogni mattina, si svolge un modesto mercato di frutta e verdura.

Numerose sono le signore che si muovono tra le varie bancarelle scegliendo la propria spesa con lo scrupolo che si addice ad ogni saggia casalinga, ad esse, allora ci rivolgiamo per domandare se quellodore sia dovuto alla recente pioggia, causa di un ulteriore intasamento delle fognature o un problema ricorrente.

Si, la pioggia acuisce il problema ci riferisce una simpatica signora di mezza et - ma qui il deflusso delle acque una questione seria, che spesso crea anche allagamenti che richiedono lintervento dei vigili del fuoco. Inoltre, - rincara la signora - sempre a causa della poca attenzione nei confronti della pulizia delle fognature, da esse salgono topi enormi che, se non siamo attenti a chiudere le imposte esterne delle finestre, facile che capitino anche nei nostri appartamenti.

A proposito degli allagamenti si vocifera che a Via Carlo Pisacane quando piove un vero problema e si deve sempre ricorrere ai Vigili del Fuoco per risanare la strada.

I giovani si sentono un po abbandonati, lamentano la mancanza di pub o di locali dove trattenersi per bere una birra, le automobili per fortuna, accorciano le distanze e spostandosi si sopperisce al problema.

La piazza davanti alla chiesa stata rifatta da poco per iniziativa di Don Michele Villano, ovunque, anche nei giardinetti vicini si trova un certo rigore che ci spiega il sacerdote importante per i giovani vivere e frequentare ambienti ordinati, perch risultano pi facili da rispettare e sono da esempio anche per un ordine interiore.

Era questo il nostro obiettivo precisa Don Michele - quando con le nostre risorse abbiamo iniziato i lavori della piazza, ma devo anche dire che il Comune ci subito venuto incontro mettendoci a disposizione dei fondi. La zona che ruota intorno alla Parrocchia dellAddolorata risulta essere formata da circa 18000 abitanti, di quasi tutti operai anche se non manca qualche professionista. La Parrocchia molto impegnata nel recupero dei giovani, con lattivit delloratorio, ma vi sono anche gruppi come gli Scout, i Neocatecumenali, lAzione Cattolica. La Parrocchia, inoltre, tra i suoi progetti ha anche quello di allestire una biblioteca e una sala multimediale per i bambini.

San Modesto ha un rigore popolare molto pi evidente, i primi caseggiati sono quelli di Via Cesare Battisti, che riflettono tutto lo stile degli anni che li videro sorgere, erano gli anni 30, poi intorno agli anni 50 con una struttura a scacchiera si sono innestate le altre costruzioni; alle informazioni sulla parrocchia si accede da internet e il parroco Don Nicola de Blasio.

San Modesto costituita da circa 8000 abitanti, per lo pi coppie giovani che vivono negli appartamenti riscattati dai genitori, gli anziani sono circa il 30%, che spesso si riuniscono nel Circolo Sociale per fuggire un po alla noia delle giornate. San Modesto una parrocchia che si dedica molto al recupero dei giovani, anche l, si pensato da subito a dare un rigore esteriore sistemando la piazza antistante la chiesa e i giardinetti, ma molti sono ancora i progetti da realizzare come, lasilo nido in via Firenze dove al secondo piano sono previsti una ludoteca e unaula informatica, e ancora un consultorio familiare e uno sportello antiusura, questultimo infatti un problema, o meglio una vera piaga che investe molte famiglie del quartiere e, a tal riguardo, vi una stretta collaborazione con padre Massimo Rastrelli del Ges Nuovo di Napoli.

Prima del fiume sorge la zona che fa riferimento alla parrocchia della Madonna degli Angeli, una struttura molto bella, accogliente e calda dove Don Luigi Caturano opera con i giovani, attraverso loratorio, con uno spirito carismatico davvero eccezionale, ma lui di una modestia straordinaria e ci dice che si limita a gestire loratorio dando molta importanza alla prevenzione, agendo attraverso la catechesi che riceve una grande partecipazione da parte dei ragazzi. Questa una zona, pi giovane, anche in maggioranza popolore, ed abitata da molte famiglie che, con la distribuzione dei nuovi appartamenti dellIacp si trasferita in citt dai paesi limitrofi.

Ma se i parroci sono cos dediti al recupero dei giovani, ci chiediamo quale sia il motivo per cui in questo Rione il problema del risanamento ancora lettera morta. La gente dice che a questo stato di cose si arrivati a causa dellabbandono da parte delle amministrazioni e delle autorit. Un giovane commerciante riferisce con con rabbia e amarezza qui mancato lo Stato, mancata lautorit della gente in divisa, e tuttora le pattuglie sono delle apparizioni, come pure i Vigili Urbani, qui abitudine parcheggiare anche l dove ci sono i divieti e nei giorni maggiormente frequentati, come ad esempio il gioved, giorno del mercatino rionale sembra un vero Far West.

Solo in questi ultimi anni Rione Libert stato oggetto di un Programma di Recupero Urbano che prevedeva vari interventi, tra cui, labbassamento del livello stradale di Via Napoli con labbattimento dei box che sorgono lungo un lato, al cui posto sarebbero state costruite aree verdi parallele a quelle gi esistenti al lato opposto della strada.

Pi audace ancora era il programma progettuale relativo ad una spina commerciale e dei servizi che, perpendicolarmente a Via Napoli, ricalcando il tracciato dellantica via Appia, si sarebbe configurata come un grande viale di collegamento tra le due piazze, di San Modesto e dellAddolorata, la spina avrebbe dovuto contenere alcune funzioni commerciali e di servizi, tra cui le attivit esercitate nei box.

Il progetto prevedeva tre stecche volumetriche di diversa lunghezza ed altezza, la stecca posta verso la piazza dellAddolorata costituita da un corpo di fabbrica ad un solo livello, ad uso commerciale; la stecca centrale che avrebbe dovuto ospitare lASL, di lunghezza maggiore e di altezza variabile, avrebbe attraversato a ponte, innalzandosi fino a tre livelli fuori terra, la via Appia e avrebbe proseguito verso san Modesto; la stecca verso piazza San Modesto, costituita da un corpo unico anchesso ad uso commerciale.

Allestremit orientale del Rione, lungo lansa del fiume Sabato, (via Galante) era previsto un insediamento urbanistico di tipo residenziale, una piazza e alcuni locali da adibire ad uso commerciale. Nellaria di propriet comunale in prossimit della quale gi sorgono lo Stadio, il palazzetto dello Sport, il Liceo scientifico, il deposito AMTU e il Centro di medicina sportiva gestito dal CONI era stata ipotizzata una struttura commerciale per incrementare la dotazione di infrastrutture di servizio a sostegno delledilizia residenziale ivi collocata. Inoltre era prevista anche la realizzazione di un parco per lo sport e per il tempo libero, composto da due campi da tennis, un campo pallacanestro-calcetto; un lungo fiume Sabato Boulevard, un lungo fiume Santa Maria degli Angeli, il miglioramento di Via dei Mulini e di un sottopasso alla contrada Madonna della Salute. E infine il potenziamento e lammodernamento del Campo Meomartini.

Buone notizie invece, per il programma di servizi relativo alla zona Santa Colomba, proprio qualche settimana fa, infatti, la Provincia ha raggiunto lintesa per la bozza preliminare di compravendita della nuova sede del Provveditorato agli studi di Benevento la cui realizzazione, progettata nellambito del Programma di Recupero del Rione Libert oggi quasi al 50%, consta di 2400 metri quadrati, su tre livelli, pi di un piano interrato che funger da garage, sono previste due sale, luna multimediale con 30 postazioni di lavoro e laltra da utilizzare per conferenze e Convegni.

La struttura che si caratterizza per il porticato, circonder una vera e propria piazza al centro della quale sar collocata una scultura del Maestro Luigi Mainolfi inserita in una vasca circolare di 12 metri di diametro. Il progetto inerente al riassetto di Via Napoli provoc nel febbraio del 2000 la viva protesta dei commercianti del luogo che, riuniti in una comitato, Viva la libert, capeggiato dal pasticciere Mimmo Bianchini, organizzarono una serrata di protesta, che aveva come scopo la richiesta di un dialogo con le istituzioni, affinch il piano fosse rivisto, dopo lapertura di un tavolo di concertazione con i commercianti. In seguito alle proteste il Comune ci ripens e decise di non realizzare il sottopasso, restava invariata per lipotesi di demolizione dei box e la sistemazione a verde dellarea.

Il comitato Viva la libert, che intanto, era passato da un gruppo di una ventina di commercianti ad un numero indefinito di residenti e non del quartiere, vide quel momento come linizio di un dialogo con le istituzioni e su questa linea, alcuni rappresentanti del comitato, anche nello scorso novembre hanno avuto un incontro con il Sindaco DAlessandro, lAssessore al Commercio Gianfranco Ucci e lAssessore allUrbanistica Roberto Capezzone, ma ancora non stata data alcuna risposta ai commercianti. Essi vedono inutile e anche deleterio lo spostamento delle attivit nei luoghi destinati nel Piano di Recupero, e cio nella Spina Commerciale poich ritengono che nel corso dei decenni, lungo via Napoli vi stata una selezione delle attivit, privilegiando quelle di servizi, che sarebbero danneggiate in una sistemazione diversa da quella attuale.

Essi vorrebbero semplicemente ristrutturare i box, con la possibilit, magari, di riscattarli, e chiedono al Comune di poter provvedere personalmente alla manutenzione delle aree verdi in prossimit del Viale. Riguardo ai box, dobbiamo valutare delle questioni tecniche ci dice Capezzone, il quale, con noi non si appassionato alla questione ed stato piuttosto evasivo affermando semplicemente che il Piano di Recupero viene portato avanti con forza dalla nuova amministrazione, che intenzionata a continuare il dialogo aperto con i commerciati nel novembre scorso.

Dichiarazioni, come si vede, che lasciano un buon margine alla speranza ma che nella realt fanno capire che tutto ancora fermo e che per una rinascita del Rione i tempi sono lunghi, se non lunghissimi, purtroppo.

MONICA NARDONE

(Realt Sannita anno XXV n.9 / 16-31maggio 2002 pag.1)