In primo piano - Il ritorno della lirica al Teatro Romano

Il ritorno della lirica al Teatro Romano In primo piano

L'opera verdiana Il Rigoletto, tratta dal libretto di Francesco Maria Piave, ispirata dal dramma di Victor Hugo Le roi s'amuse (Il re si diverte) è andata in scena al Teatro Romano. L'evento lirico è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, accolto con interesse dal pubblico.

La prima rappresentazione del Rigoletto, al teatro La Fenice di Venezia, l’11 marzo 1851, opera in tre atti, è ambientata nella corte di Mantova, il librettista invece di inserire nel cast artistico il ruolo del re Francesco I, inventa la figura del duca.

Il grande compositore Giuseppe Verdi, scrivendo al librettista il 3 giugno 1850, suggerisce il titolo dato alla sua creatività musicale “La Maledizione”, ma alla fine viene scelto “Il Rigoletto”, da Triboletto, tradotto al francese Triboulet, che significa letteralmente scherzare.

L’assessore Oberdan Picucci e il sindaco Clemente hanno rivolto gli indirizzi di saluto, anticipando che per il 2018 è prevista una stagione lirica più ricca per gli appassionati.

Dal preludio il tema della maledizione è il protagonista incontrastato, evidenziato dalla partitura con la nota Do in ritmo doppio puntato.

Il dramma è intriso di passione, di intenso tradimento, di amore filiale, di inaudita vendetta, che si evince nella ricchezza melodica e nella sciagura inverosimile di Rigoletto disperato per la morte di Gilda, la figlia avvolta in un sacco bianco.

I tre atti sono stati davvero vibranti, nel finale del secondo il pubblico ha chiesto il bis per l’area “Si vendetta, tremenda vendetta”, eseguita da Rigoletto e Gilda.

Il M° Francois Robert Girolami ha diretto l’Orchestra del Conservatorio di Benevento in modo impareggiabile, sul palco il M° del Coro Luigi Petrozzillo è stato all’altezza del suo compito.

Il regista dello spettacolo Gianpaolo Zennero ha curato ogni minimo dettaglio della suggestiva quinta scenografica.

Le voci di Linda Campanella (Gilda), di Rosolino Cardile (Duca di Mantova) hanno incantato la folta platea ed in particolare Marzio Giossi (Rigoletto, il buffone di corte), applaudito per la sua sublime interpretazione nel ruolo centrale dell’opera verdiana.

NICOLA MASTROCINQUE

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