In primo piano - 'Il Sannio Fa Rete', 31 le aziende di Benevento che lavorano in rete

'Il Sannio Fa Rete', 31 le aziende di Benevento che lavorano in rete In primo piano

Sono già 31 le aziende che lavorano in Rete nella Provincia di Benevento. Numero in costante crescita che testimonia con i due nuovi contratti nati nel 2015 Sanniolio e Sannioeat, la volontà di puntare su questo strumento, fortemente voluto da Confindustria Nazionale per superare alcuni gap dimensionali delle imprese locali. Di questo si è parlato oggi a Palazzo Paolo V nel corso del Convegno “Il Sannio Fa Rete”.

Quando il Sannio Fa Rete crea un ecosistema favorevole alle imprese, capace di valorizzare le tante eccellenze presenti sul territorio e rimettere l’economia locale su un sentiero di crescita. Lo ha sottolineato Biagio Mataluni (nella foto), presidente di Confindustria Benevento secondo il quale “parte oggi da Benevento l’importante sfida delle Reti d’impresa. Grazie a questo strumento siamo riusciti a superare due dei principali limiti allo sviluppo dell’imprenditoria locale: il nanismo e l’individualismo. Siamo finalmente nelle condizioni di dare una svolta importante e determinante per favorire la crescita delle nostre imprese. Auspichiamo che lo strumento delle reti possa rappresentare un nuovo modus operandi anche nei rapporti interistituzionali al fine di superare l’atteggiamento di diffidenza che troppo spesso ha penalizzato l’intero sistema economico”.

Allo stesso modo il vicepresidente Confindustria per le Reti d’Impresa, Aldo Bonomi, a conclusione dei lavori ha sottolineato che “una delle possibilità per il futuro sia quella di fare rete. Ciò vuol dire mettere assieme le proprie idee, avere il coraggio di confrontarsi coi propri competitors oppure trovare alleanze con aziende simili alla propria per avviare progetti comuni. Occorre fare squadra. Le aziende più strutturate hanno sicuramente meno difficoltà di quelle più piccole e meno strutturate. Bisogna avere il coraggio di mettere assieme le idee, lavorare congiuntamente e trovare sbocchi verso l’estero, che rappresenta una delle strade per la crescita delle imprese. Siamo partiti nel 2009 con pochissime reti d’impresa, oggi ne abbiamo 2.000 con 10mila aziende aderenti. Questo è il momento di agire e le aziende del Sud, soprattutto del settore agroalimentare, non possono perdere questa importante occasione per agganciarsi al treno dell’Expo”.

Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio - ha ricordato Pasquale Lampugnale, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Benevento - abbiamo intercettato le esigenze delle imprese di aggregarsi e condividere progetti comuni. Le principali aree tematiche sono innovazione, internazionalizzazione e reti d’impresa: sono 190mila le imprese che esportano, 3.500 le start-up innovative e 10mila le imprese che hanno deciso di aggregarsi in rete, raggiungendo l’obiettivo dei 2mila contratti a livello nazionale. Nel nostro territorio abbiamo un tessuto economico nel quale insistono realtà familiari che rappresentano una grande forza, ma che devono confrontarsi con le esigenze dettate da un mercato sempre più globalizzato. Queste imprese possono trovare nello strumento delle reti d’impresa la opportunità di agganciare la ripresa e migliorare le proprie performances”.

Di auspicio per le Reti d’impresa gli interventi che si sono succeduti:

Antonio Campese, presidente CCIAA Benevento: “Fare rete è una via privilegiata, lo dimostra l’esperienza del Consorzio della Falanghina che è arrivato a 90 milioni di euro di fatturato. Il nanismo viene combattuto con le Reti e con una strategia di sistema che può favorire importanti risultati per il territorio”.

Gianlorenzo Pozzuto, segretario Ordine Dottori Commercialisti di Benevento: “La Reti di impresa sono una nuova forma di aggregazione ed una concreta opportunità per le imprese. Erroneamente vengono confuse con altri strumenti aggregativi, ma esse sono dotate di specifiche caratterizzazioni che consentono alle imprese aderenti di mantenere inalterata la loro individualità. Le reti offrono diversi vantaggi, anche di natura fiscale. Oggi sono ancora poco diffuse, soprattutto a livello provinciale, ma credo che finalmente siamo sulla strada giusta e che questo strumento normativo possa riuscire ad affermarsi in maniera sempre più spiccata”.

Fulvio D’Alvia, direttore Retimpresa: “In Italia ci sono 4,4 milioni di imprese di cui il 95,1% micro imprese con meno di 10 addetti. Questa condizione rende indispensabile l’aggregazione su progetti o programmi per superare le sfide imposte a livello globale. Grazie al contratto di rete è possibile dare una risposta concreta a tale esigenze. Ne è testimonianza il raggiungimento di oltre 2.000 contratti di rete con 10mila imprese aderenti a livello nazionale. Questi numeri fotografano la volontà di voler utilizzare lo strumento delle Reti d’imprese, fortemente sostenuto da Confindustria nazionale e promosso da tutte le territoriali, per superare alcuni gap strutturali dettati dalla dimensione delle imprese. A Benevento ci sono 31 imprese che hanno sottoscritto contratti di rete, in particolare nell’ambito delle attività manifatturiere”.

Claudio Messina, presidente Rete Sannioeat, presidente Sezione Lavorazioni Alimentari Confindustria Benevento: “La filiera agroalimentare - dichiara Caludio Messina presidente della Rete Sannioeat - è tra le più rappresentative dell’Economia Sannita, in quanto pesa il 22,5% sul totale delle imprese manifatturiere. Tuttavia accanto ad imprese medio grandi convivono realtà di piccola dimensione. Questa situazione rende fondamentale l’utilizzo delle Reti d’impresa al fine di collaborare e creare quello sviluppo a raggiera che può garantire un percorso di crescita. LA Rete Sannioeat nata lo scorso 12 gennaio, tra le imprese Golosità Sannite, La Fortezza e Azienda Agricola Di Cerbo, sta già lavorando su diverse iniziative in particolare rivolte all’internazionalizzazione. Le imprese anno partecipato al Salone internazionale del gusto, all’eccellenza campana a Barcellona e ad ottobre saranno alla Anuga di Colonia”.

Salvatore Falco, presidente Rete Sanniolio, presidente Sezione Olearia Confindustria Benevento: “Il Sannio è tra i primi produttori di olio extra vergine d’oliva, in termini qualitativi a livello nazionale. I migliori oli si ottengono da cultivar autoctone quali Ortice, Ortolana e Racioppella; tuttavia a causa della eccessiva frammentazione della produzione non si riescono a creare economie di scala e si assiste sempre più spesso all’abbandono di oliveti e alla chiusura di frantoi. Oggi grazie alla rete d’impresa siamo in grado di dare una risposta a queste difficoltà. Uno dei principali obiettivi con la rete “Sanniolio” sottoscritta lo scorso 28 gennaio tra Olivicola San Lupo, Frantoio Romano e Azienda Diglio, si intende accrescere la capacità competitiva delle imprese anche attraverso progetti di innovazione, volti a realizzare nuovi prodotti”.

Paolino Donnarumma, Direzione Commerciale, responsabile Sviluppo e Alleanze Banco Popolare Divisione Banca Popolare di Novara: “Come Banca Popolare abbiamo sostenuto le Reti d’impresa in quanto riteniamo che uno dei problemi del nostro Paese sia la dimensione estremamente contenuta delle imprese. Solo aggregandosi le imprese possono ottenere le risorse necessarie per investire in sviluppo, innovazione e ricerca. Sono anni che seguiamo insieme a Bonomi l’evoluzione anche normativa delle Reti d’impresa. A tale riguardo abbiamo previsto una serie di finanziamenti agevolati per le imprese che entrano a far parte delle reti. Da parte nostra, stiamo già notando che le imprese che entrano in una rete nell’arco di un po’ di tempo migliorano il loro profilo complessivo e quindi anche di rischio: ergo, le banche hanno tutto l’interesse a finanziare le imprese che entrano in rete”.

Giuseppe Marotta, direttore Dipartimento DEMM Università del Sannio: “Il laboratorio sulle Reti di impresa che Confindustria ha realizzato con il DEMM-Università del Sannio ha rappresentato, nell’ambito delle diverse edizioni dei Corsi sostitutivi di tirocinio “Io merito una opportunità”, una esperienza quanto mai importante anche per la immediata realizzazione del progetto di rete. La nascita del primo contratto di rete tra imprese agroalimentari del Sannio realizzato sulla base di un progetto che i nostri studenti hanno sviluppato, dimostra l’importanza della rete tra istituzione e territorio. L’esperienza e le competenze che il DEMM ha messo a disposizione di Confindustria rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università e territorio a servizio della intera comunità locale”.

Raffaele Del Vecchio, vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo Comune di Benevento: “Le reti di impresa nate sul nostro territorio mettono in evidenza le produzioni di eccellenza presenti nella nostra provincia. È del tutto evidente che la rete non solo delle imprese, ma anche delle istituzioni, deve dimostrare di saper guardare avanti per raggiungere progetti ambiziosi. Uno di questi riguarda il turismo: un settore con grandi potenzialità al quale bisogna dedicare particolare attenzione, al fine di garantire lo sviluppo di tutte le attività ad esso collegate”.

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