Il Sannio non decolla per la mancanza di infrastrutture In primo piano

“Il futuro del Sannio e le sue eccellenze”. È stato questo il tema del format #OrizzonteSUD, organizzato a Benevento dal Gruppo editoriale Corriere della Sera, per discutere di cultura edi economia insieme ai protagonisti del mondo produttivo e istituzionale. “Abbiamo già toccato diverse città del Sud, intrecciando esperienze e personaggi del mondo dell’imprenditoria, intellettuali, amministratori e a volte anche artisti. Nell’era digitale, il ruolo della comunicazione è fondamentale per affrontare con maggiore consapevolezza le tematiche legate allo sviluppo dei territori”. 

A parlare è Antonio Polito, giornalista e politico, fondatore nel 2002 del quotidiano ilRiformista e dal 2015 vice direttore del quotidiano di Via Solferino, moderatore dell’incontro. “Il Sannio è un territorio ricco di potenzialità, non solo storiche ma anche artistiche. Benevento è innanzitutto una Città d’arte, ma è anche un territorio “attrattivo” per le imprese. Oggi sono almeno tre le multinazionali che stanno investendo nel Sannio”.

Ci sono anche delle criticità, assai difficili da superare. “Sono le condizioni esterne, soprattutto dei trasporti e delle infrastrutture, ad essere assolutamente deficitarie”. Un territorio piccolo, tutto sommato ancora sicuro, che presentagrandi potenzialità di crescita. “Il Sannio è un piccolo scrigno, che però rimane chiuso per la mancanza di infrastrutture. Questa è la cosa sulla quale è urgente soffermarsi per individuare delle soluzioni”.

Quale il significato vero di queste iniziative promosse da un grande quotidiano come il Corriere della Sera? “Secondo me queste iniziative di #OrizzonteSUDsono estremamente importanti, innanzitutto perché accrescono la consapevolezza delle eccellenze di cui il territorio dispone, le mettono in rete tra di loro e le rapportano anche col potere pubblico, come ad esempio il sindaco. Dall’altro lato servono anche per una riflessione critica, perché a mio avviso, spesso uno dei difetti del Mezzogiorno è quello che ognuno sta per conto suo, che si fa poco squadra. Ecco, queste sono occasioni per fare squadra”.

Iniziative nuove, che però sui giovani fanno poco presa. “Avviene purtroppo in tantissimi campi. La riflessioneè sul modo in cui avvengono queste cose e come i media raccontano la realtà, che è poco attrattiva per i giovani”. Anche perché le nuove generazioni sono orientate verso l’informazione digitale, i social... “Per questo stiamo sviluppando sul Web iniziative giornalistiche nuove, tentando appunto di attrarre più giovani all’informazione. Bisogna farlo in modo moderno, contemporaneo, ma è importante essere informati, altrimenti anche la cittadinanza e la capacità di scelta, per esempio al momento del voto, diventa deficitaria”.

L’intervento centrale dell’incontro è stato del presidente di Confindustria Benevento, Filippo Liverini: “Nel Sannio abbiamo imprese solide e strutturate, lo dimostrano i dati emersi con Industria Felix che mette in luce che il 90,4% delle imprese esaminate è in utile e, nel complesso, il loro fatturato cresce del 12,8% rispetto all’anno precedente e sfiora i 73 miliardi di euro. Oggi Confindustria Benevento conta 318 imprese, che rappresentano 622 unità produttive, 16 filiere merceologiche ed oltre 10.000 occupati”.

Liverini si è inoltre soffermato sulle Zes, Zone economiche speciali, sui punti di forza del sistema produttivo sannita ed in particolare sulle opportunità connesse all’Industria 4.0 per i giovani laureandi che vogliono realizzare su questo territorio il loro progetto di vita.

GIUSEPPE CHIUSOLO