Il sindaco di Salerno a Benevento per le Primarie. 'Non mollo di una virgola, sono come Papillon' In primo piano

“Ho intenzione di andare avanti e di non mollare di una virgola. Questa condanna per abuso d'ufficio è come una medaglia al valor civile. Solleverò la questione sul piano nazionale. Per una battaglia di civiltà”. Con questo spirito combattivo il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha infervorato i suoi fans al President Hotel di Benevento, confermando la sua partecipazione alle primarie del Partito Democratico per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania.

Con baldanza e puntigliosità ha rintuzzato tutte le accuse della magistratura, definendo un “obbrobrio giuridico” la sentenza di condanna per abuso d’ufficio e la conseguente sospensione dalla carica da sindaco, prevista dalla legge Severino. “Mi accusano di aver adoperato l’espressione “project manager”- ha spiegato De Luca - anziché quella di “coordinatore” nella nomina del responsabile del gruppo di lavoro per la realizzazione di un termovalorizzatore. Siamo di fronte ad un’imbecillità giudiziaria”.

Il sindaco di Salerno ha posto la questione al presidente dell’Anci, Piero Fassino e allo stesso Raffaele Cantone, responsabile nazionale dell’Anticorruzione. “La legge Severino va cambiata - ha sottolineato con forza De Luca - perché cancella la volontà popolare. Se il reato lo commette un ministro o un parlamentare, non arriva la sospensione alla prima condanna. Per questo la legge deve essere uguale per tutti. Si tratta di una grande questione democratica e civile del nostro paese”.

Dopo il ricorso, il Tar della Campania ha annullato la sospensione e De Luca è tornato a fare il sindaco. Un altra freccia all’arco delle sue ragioni. “Molti cercano di uccidermi politicamente - ha detto spavaldamente - ma io sono come Papillon, ritorno sempre a galla. Troppe persone hanno paura che si faccia piazza pulita, che finiscano alla regione le vecchie camarille e le logiche clientelari. Faranno di tutto per impedirlo. Ma io farò la mia battaglia fino a che avrò un briciolo di energia”.

Il motto di De Luca è “Mai più ultimi”, perché la Campania torni ad essere protagonista del suo riscatto, valorizzando le sue risorse, spendendo i fondi europei, dando lavoro ai giovani, risanando l’ambiente, togliendo le ecoballe, potenziando i trasporti, combattendo la criminalità.

Voglio liberare la regione e le zone interne - ha concluso - dalla palude burocratica, dalla politica politicante, da questo senso di ineluttabilità. Io parlo per quello che ho fatto. Con la raccolta differenziata al 70 per cento. Con 120 bed and breakfast creati a Salerno. Con gli asili nido migliori d’Italia. Chi conosce meglio di me le zone interne? Voi avete un territorio da difendere. Sono stato a Morcone, ho visto lo scempio delle pale eoliche che sta continuando. Dove sono le Sovrintendenze?”.

La data per le primarie è slittata al 22 febbraio prossimo. Oltre a De Luca, parteciperanno, tra gli altri, Andrea Cozzolino e Gennaro Migliore. Chi la spunterà?

ANTONIO ESPOSITO

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