Impianti eolici. Tra i firmatari per la sospensione delle autorizzazioni c'è anche il Comune di Pontelandolfo In primo piano

In merito al comunicato stampa del 5 marzo 2016, avente ad oggetto la richiesta di sospensione delle autorizzazioni degli impianti eolici sul territorio della Comunita' Montana Titerno Alto Tammaro,  tra i Comuni firmatari del documento, non era stato menzionato il Comune di Pontelandolfo (Bn).

I Comuni che hanno firmato la richiesta per la sospensione  delle autorizzazioni  degli impianti eolici autorizzati e in fase di autorizzazione, nella piena convinzione che tali strutture per la generazione di energia, siano state autorizzate dalla Regione Campania in assenza di un Piano Energetico Regionale (previsto dal Decreto legislativo 31 marzo 1998, n 112) sono: Santa Croce Del Sannio, Casalduni, Castelpagano, Colle Sannita, San Salvatore Telesino, Fragneto Monforte, Fragneto l’Abate, Sassinoro, Cerreto Sannita, Campolattaro, Guardia Sanframondi, San Lorenzello, Cusano Mutri, Pietraroja, Faicchio e Pontelandolfo.

Gianfranco Rinaldi, sindaco di Pontelandolfo, condivide pienamente  le perplessità degli altri sindaci, per le criticità evidenziate nel documento, e in una sua dichiarazione  pone la questione anche del mini eolico e delle autorizzazioni dei singoli impianti, che non tengono conto dell’impatto ambientale e paesaggistico complessivo.

“La Provincia di Benevento - sottolinea Rinaldi - ha autorizzato singolarmente  4
impianti eolici da 1 megawatt , distribuiti sui territori di Morcone, Campolattaro Pontelandolfo e Casalduni. In realtà si tratta di un vero e proprio parco eolico, che necessiterebbe  di un’unica  autorizzazione paesaggistica  in grado di evidenziare le reali criticità dettate dalla imponente quantità e concentrazione degli impianti.

E’ indispensabile quindi, che la Regione Campania adotti con la massima urgenza un piano energetico e paesaggistico, per scongiurare il prima possibile una insana metamorfosi del nostro territorio, che rischia di perdere occasioni di sviluppo, a cominciare dalle piccole imprese agricole, che sovente vedono sottrarsi terreni destinati alle coltivazioni a vantaggio dei mega parchi eolici”.

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