In primo piano - Inchiesta sulle Grandi Opere. Del Basso De Caro: 'Penso che Lupi debba andare a parlare con Renzi'

Inchiesta sulle Grandi Opere. Del Basso De Caro: 'Penso che Lupi debba andare a parlare con Renzi' In primo piano

Non sono un suo 'compagno', io ho militato nel Psi al pari di Nencini e Incalza, e non credo sia un reato essere socialista. Un tempo forse lo era... Oggi non più”.

Lo dice all'AdnKronos il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro in merito all'inchiesta sulle tangenti per le Grandi Opere che ha portato all'arresto di Ercole Incalza, ex dirigente della struttura tecnica di missione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In merito all'emendamento allo Sblocca Italia finito nelle polemiche in queste ore precisa: “Non replico nulla perché non è un reato né una cosa rilevante. Incalza mi fece una telefonata alla vigilia dello Sblocca Italia, quando seguivo il decreto per conto del governo alla Camera e al Senato, e mi chiese di presentare un emendamento nell'interesse del dicastero, cosa che io a mia volta girai a una deputata che presentò quell'emendamento e che venne anche respinto. Era mio dovere mettermi a disposizione”.

Quanto alla richiesta di dimissioni del ministro Maurizio Lupi, il sottosegretario Del Basso De Caro, premettendo che “non compete a me suggerirgli se dimettersi o no, né entrare nel merito di decisioni e valutazioni che appartengono alla magistratura”, aggiunge: “Penso che debba andare a parlare con il presidente del Consiglio”.

Secondo il sottosegretario “Lupi fa bene a parlare con Renzi per una valutazione comune perché si è più sereni se si valutano in due le cose. Il ministro Lupi non è indagato né arrestato, è fuori dall'indagine - sottolinea - il problema è solo politico quindi fa bene a recarsi dal presidente del Consiglio”.

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