Infrastrutture nel Sannio. Del Basso De Caro: 'Ci siamo, partono i treni della sviluppo' In primo piano

'Per il Sannio sta per partire un complesso di opere viarie e ferroviarie mai visto. Dopo i finanziamenti sono stati pubblicati i primi bandi di gara. Il governo e la regione hanno rispettato gli impegni. Non è propaganda elettorale. Sono soldi veri'. Questo il succo della conferenza stampa tenuta dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, insieme al segretario provinciale Carmine Valentino, al consigliere regionale Mino Mortauolo e al candidato sindaco di Benevento, Raffaele Del Vecchio.

Nel quadro delle infrastrutture programmate e finanziate spicca l’Alta Capacità Napoli-Bari. Si tratta di una linea ferroviaria lunga 470 chilometri, che costerà 6 miliardi e 311 milioni di euro, che interesserà per un terzo il territorio sannita, per un investimento di 2 miliardi. I lavori dovrebbero iniziare nel prossimo luglio e termineranno nel 2028. 'Si apriranno nuove opportunità per operai ed imprese - ha sottolineato De Caro - dodici anni di lavoro che daranno una spinta importante all’economia sannita'.

I primi due lotti riguardano i tratti Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino. Per la Fortorina e la Telesina, inserite nella Conferenza dei Servizi, gli avvisi di gara saranno pubblicati a fine anno. 'La Fortorina non seve a passare solo per San Bartolomeo - ha precisato il sottosegretario - ma per collegare tre regioni, Campania, Puglia e Molise. Tra i fondi stanziati ci sono anche 150 milioni di euro per la Benevento-Caserta, una bretella di 17 chilometri, che partirà dalla rotatoria di Paolisi, eviterà Santa Maria a Vico e i suoi nove semafori, supererà San Felice a Cancello ed arriverà rapidamente nella città della Reggia'.

Nel pacchetto dei collegamenti viari i ci sono la Fondo Valle Isclero e la Fondo Valle Vitulanese, finanziate rispettivamente con 9 milioni e 300 mila euro e con 45 milioni e 650 mila euro. La prima opera riguarda  il completamento di un chilometro e 700 metri tra la Valle Telesina e la Valle Caudina, atteso da anni, mentre la seconda collegherà Vitulano con la Statale Appia nel territorio di Montesarchio. Queste risorse derivano dal Fondo Europeo per lo Sviluppo e la Coesione. Il sottosegretario ha ricordato il 'Patto per il Sud' siglato il 24 aprile scorso tra il premier Renzi ed il governatore Vincenzo De Luca.

In questo ambito rientrano le linee ferroviarie Benevento-Pietrelcina, la Benevento-Napoli Via Valle Caudina e l’elettrificazione della Benevento-Avellino-Mercato San Severino-Salerno. Il  nuovo treno presentato a gennaio nella Stazione Appia è ancora in rodaggio. Altri nove dovrebbero entrare in funzione entro l’anno prossimo. 'Questi collegamenti - ha detto De Caro - serviranno soprattutto agli studenti universitari. Si tratta di opere statali e regionali. Con lo 'Sblocca Italia', le regioni in ritardo saranno sostituite dal governo. Tutti questi investimenti renderanno sicuramente più attrattivo il nostro territorio. Qualche imprenditore, come quello della Nestlè, che si trova a Ponte Valentino, ha già annunciato un ampliamento delle produzioni. Finalmente si respira un clima di maggior fiducia'.

Il Sannio può ricevere inoltre nuova linfa dal 'Piano per lo Sviluppo Rurale', dal quale dovrebbero arrivare altri 350 milioni di euro. Ci sono tutte le premesse, insomma, perché la provincia di Benevento assuma in futuro un ruolo centrale, diventando davvero cerniera fondamentale nella dorsale appenninica e tra la Campania e la Puglia.

Antonio Esposito

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