Intercettazioni - Mastella: 'Inquietanti le dichiarazioni di Sorgi. Spero di decifrare i poteri che vollero umiliarmi' In primo piano

'Sono davvero inquietanti le rivelazioni del dottor Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa, ascoltate ieri sera nel corso della puntata di Porta a Porta nella quale si è parlato di intercettazioni'.

E' quanto afferma Clemente Mastella, che aggiunge: 'Sorgi ha fatto riferimento alle mie vicende giudiziarie, ricordando che, da inviato a Napoli per seguire proprio le mie vicende, si ritrovò al caffè Gambrinus in compagnia di 4 colleghi giornalisti. Sorgi ieri sera, ha raccontato che, dopo una telefonata giunta ad uno dei suoi 4 colleghi, si presentò al loro tavolo un funzionario della Prefettura che gli consegnò una chiavetta contenente i files di tutte le intercettazioni che riguardavano me come ministro e persino la mia famiglia'.

'Marcello Sorgi ieri sera, nel ricordare l'episodio, si è detto sconcertato per il fatto che, mentre cadeva il Governo Prodi, un funzionario di governo si era apprestato in modo solerte, senza che ne avesse alcun dovere istituzionale, a fornire in anteprima i contenuti di intercettazioni, alcune delle quali, in quanto riferite a Mastella ministro, la Corte Costituzionale ha ritenuto non utilizzabili ai fini processuali'.

Mastella conclude: 'Se si è dichiarato sconcertato il direttore Sorgi, preso da crisi del settimo anno (da quando i fatti da lui raccontati si svolsero, nel gennaio del 2008), a maggior ragione resto allibito ed esterrefatto io. Resto sempre più convinto che in quella circostanza si mossero 'poteri 'che lentamente spero di decifrare, poteri che concorsero in maniera violenta ad umiliare la mia persona, la mia famiglia, e che determinarono la caduta del governo Prodi'.

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