In primo piano - La criminologa Bruzzone agli studenti sanniti: 'Bisogna attrezzarsi culturalmente per sopravvivere ai pericoli della rete'

La criminologa Bruzzone agli studenti sanniti: 'Bisogna attrezzarsi culturalmente per sopravvivere ai pericoli della rete' In primo piano

All'Auditorium 'Giovanni Paolo II' Seminario Arcivescovile di Benevento, si è tenuto un incontro sui pericoli e le insidie dei social media con l'intervento della nota criminologa Roberta Bruzzone.

Roberta Bruzzone è nota per essersi occupata di molti tra i principali delitti che sono avvenuti in Italia come consulente tecnico nell’ambito dei procedimenti penali, civili e minorili. Docente di Criminologia, Psicologia investigativa e Scienze forensi presso l’università LUM Jean Monnet di Bari, svolge da anni attività di docenza sulle forme criminali emergenti con particolare riferimento ai rischi che si corrono online.

Il suo ultimo libro Il lato oscuro del social media è stato scritto con l’avvocato Emanuele Florindi con l’obiettivo di dar consapevolezza dei nuovi scenari del rischio su Internet e sui social network. Nella nostra società i social media possono rappresentano un pericolo poiché possono contenere offese, comportamenti ossessivi, molestie, varie forme di violenza, razzismo e odio politico. È bene prevenire e educare alla legalità e far comprendere quelli che potrebbero essere i possibili comportamenti rischiosi.

'Oggi di fatto il 42% dell’intera popolazione mondiale è online. E non sono tutte brave persone …' – ha affermato la Bruzzone. 'La cronaca nera sempre più spesso ci racconta vicende che mostrano con quanta rapidità e facilità ciò che avviene sui social media può trasformarsi in una vera e propria scena del crimine. Quale protezione è possibile contro chi usa questo genere di sistemi contro di noi? Quali sono i principali rischi che si possono correre? E come possiamo difenderci e difendere le persone che ci stanno a cuore?'. La criminologa ha dunque spiegato ai ragazzi di varie scuole beneventane presenti come “sopravvivere” ai social media. La rete è popolata da varie tipologie di nuovi predatori e di nuove potenziali vittime: per evitare che un clic di troppo possa trasformarsi nell’ennesima tragedia occorre essere attrezzati culturalmente.

L’incontro è stato promosso dal Circolo Manfredi e dalla Lega Italia dei Diritti dell’Uomo di Benevento. Sono intervenuti Quirino Tirelli del circolo Manfredi di Benevento, Luigi Diego Perifano, presidente LIDU Benevento, Giovanna Salerno, vice questore aggiunto della questura di Benevento e Stefania Glielmo, consigliere CamMino sezione territoriale Benevento.

ANGELA FAIELLA

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