La luce elemento determinante nel processo di creazione dello spazio In primo piano

Davanti ad un folto pubblico costituito in larga parte da architetti si è svolto un interessante convegno, presso lo show-room di contrada Piano Cappelle della Deca Mobili, sul tema Dal bozzetto alla realizzazione del prodotto finito.

L'argomento è stata la luce, con le parole di Robert Wilson, regista e drammaturgo statunitense, nonché progettista di installazioni per la Slamp, vista come elemento determinante nel processo di creazione dello spazio, punto di inizio e fine di ogni architettura, tanto di un interno quanto di un esterno.

Per la strada, in un teatro, in un ristorante e in un ambiente domestico - sono sempre sue parole - è la luce a definire i confini del mondo in cui viviamo, a dare a ciò che ci avvolge un carattere unico.

Parigi sarebbe la stessa senza le sue luci? E cosa sarebbe Roma senza l’incrocio del sole sulle sue architetture? E la Grecia, San Francisco, il Texas? Ci sono luoghi del mondo che varrebbe la pena ricordare senza luce? È in questa abilità nel creare atmosfere memorabili che Slamp trova la sua unicità.

Gli elementi utilizzati per la creazione delle lampade sono frutto di ricerca che ha portato ad esclusivi materiali, spesso riciclabili, infrangibili e versatili, ottenuti tramite miscele di tecnopolimeri e cristalli di vetro, o polarizzazioni iridescenti su materiali flessibili, o nella trasformazione fluida di diversi colori in un’unica tonalità. Le luci spesso sono scomposte da prismi per creare effetti tridimensionali o immagini di superfici morbide e setose.

Interessante è l'applicazione di un innovativo sistema riguardante la sorgente Led, realizzata con l’assenza del dissipatore in alluminio grazie ad aperture, direttamente sul piano ceramico di supporto semiconduttori, per il passaggio di flussi di aria, e la realizzazione di piste di rame conduttivo estese a piazzole sull’intera superficie per aumentare la dissipazione.

UBALDO ARGENIO

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