La proposta del Movimento 5 Stelle per andare 'Oltre Città Spettacolo' In primo piano

Anna Maria Mollica, candidata al Consiglio comunale di Benevento con il Movimento 5 Stelle, propone una nuova versione della rassegna Citta' Spettacolo, che innanzitutto si articoli lungo tutto l’arco dell’anno per raccontare lo “Spettacolo della Città” e delle sue Contrade.

«Benevento Città Spettacolo, nata nel 1980 come Rassegna comunale di teatro a tema, ideata da Ugo Gregoretti, nelle prime edizioni durava un’intensa settimana intera, mentre nelle ultime è stata frammentata e si è dispersa  in alcuni weekend. Il Movimento 5 Stelle propone di andare OLTRE queste tipologie di articolazione e propone una versione permanente della Rassegna.

“Benevento Città Spettacolo” - da realizzarsi con il sostegno della Regione Campania, del cofinanziamento dell'Unione Europea e dell’istituendo “Distretto Culturale” (Rete di istituzioni, imprese e associazioni che producono un'offerta integrata di beni e servizi culturali di qualità) -  si articolerà lungo tutto l’arco dell’anno e assorbirà un programma di eventi spettacolari e culturali preselezionato e/o integrato dalla riattivata e non politicizzata “Fondazione Città Spettacolo”, già detentrice di una cospicua dotazione finanziaria, attualmente congelata.

Il cartellone di spettacoli di  prosa, musica, danza, lirica, di rievocazioni, di incontri, di convegni ed altri eventi dovrà sapersi sapientemente legare alle eccellenze della Città e alla sua Storia, coinvolgendo al massimo le energie locali, alcune già impegnate al riguardo: ci riferiamo, ad esempio, alle rievocazioni di “Benevento longobarda”, alla Solot e ai suoi ricordi dei Valani e del 1943, al Magnifico Visbaal con i suoi laboratori su Streghe o poeti “maledetti” (in futuro necessariamente anche locali, a partire da Nicolò Franco).

Palcoscenici e percorsi di Città Spettacolo, oltre ai Teatri al chiuso e all’aperto restituiti ad un’agibilità vanamente attesa, saranno Musei cittadini e di  periferia (da Sant’Ilario al MUSA) , architetture e spazi rivitalizzati o da ritrovare (tra cui San Vittorino, Hortus Conclusus, Ipogeo della Cattedrale, Centro “La Pace”, i Morticelli, la Chiesa di Santa Teresa, Villa dei Papi, piazza Gramazio di via Santa Colomba, la galleria Malies, il Parco Cellarulo messo in sicurezza). Il Teatro Romano, in particolare, dovrà ritornare ad ospitare la storica “Stagione Lirica”, qui per la prima volta proposta nel 1969 e continuata per 25 anni, questa volta da affidare alla cura del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

La nuova Rassegna dovrà pensare a recuperare altre idee vincenti del passato, frettolosamente accantonate, come ad esempio il Concorso Ippico Nazionale allo Stadio Meomartini, fermatosi negli anni Sessanta, da legare alla Festa patronale di San Bartolomeo (a cui in passato si dedicava una fiera con spettacolare cavalcata) e da organizzare coinvolgendo i numerosi e qualificati Centri Equestri che svolgono la loro attività nelle contrade, dove Città Spettacolo dovrà cercare nuove scenografie per le sue rappresentazioni, ricordando gli esempi mirabili del “Dialogo nella palude” di Marguerite Yourcenar presso un ponte romano della periferia  e “Volta la carta ecco la casa” di Ugo Chiti, rappresentato la prima volta nel 1983 in un antico palazzo di contrada Mascambruno.

Tutto l’anno sarà buono per una Rassegna che dovrà raccontare lo “Spettacolo della Città” e delle sue Contrade».   

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