Latte, presidio della Coldiretti Benevento dinanzi al supermercato 'Conad' di via Cocchia al Rione Libertà In primo piano

Gli allevatori sanniti questa mattina hanno manifestato contro la grave crisi che sta colpendo la zootecnia italiana. Coldiretti Benevento ha allestito un presidio davanti al supermercato “Conad” di via Enrico Cocchia al Rione Libertà, dove, allevatori, soci e dirigenti della Coldiretti hanno illustrato ai cittadini che si sono avvicinati allo stand il vero saccheggio in atto del nostro Made in Italy. Una condizione di sofferenza generata dalle scelte delle multinazionali e delle industrie del settore-lattiero caseario, che continuano ad aumentare l'importazione di latte dall'estero spacciandolo con marchio italiano per prodotti freschi e lavorati.

La mobilitazione di questa mattina è servita anche per continuare la sottoscrizione della petizione per dire no al formaggio senza latte e per la tutela della filiera lattiero - casearia Made in Italy. Abbiamo raccolto le impressioni di alcuni consumatori che hanno sottoscritto la petizione. “Bisogna sapere la provenienza del latte - dice Lucia - e conoscere gli ingredienti per capire se sono italiani o meno”. Anna aggiunge: “Ho firmato perché quando mangio i formaggi voglio che siano prodotti con latte italiano e che siano di qualità”. “Voglio sperare - commenta Addolorata – che questa protesta serva a qualcosa perché noi abbiamo una grossa produzione di latte perché importarlo dall’estero oppure perché mangiare formaggi prodotti con latte in polvere”.

Con la mobilitazione di oggi vogliamo chiedere ai consumatori sanniti - dice il vice presidente nazionale di Coldiretti, Gennaro Masiello, - di aiutarci a salvare le nostre stalle, i nostri territori, il patrimonio di genuinità, sicurezza e trasparenza del vero Made in Italy”.

Ai consumatori - spiega il direttore di Coldiretti Benevento, Francesco Sossi - chiediamo di supportare la richiesta degli allevatori pretendendo di conoscere la vera provenienza delle materie prime. Vogliamo che sia dichiarato nelle etichette l'origine dei prodotti che mangiamo. Sulle tavole delle nostre famiglie e nei prodotti che diamo ai nostri bambini c'è sempre meno “verità”.

Per ogni litro di latte prodotto negli allevamenti delle nostre regioni ce n'è quasi altrettanto straniero, senza nessuna informazione nelle etichette che aiuti il consumatore a fare una scelta consapevole. Caso emblematico è il latte UHT: solo in una busta su quattro venduta nei nostri supermercati c'è latte prodotto in Italia.

In Campania arrivano dall'estero oltre 300.000 quintali di cagliate, senza che il consumatore possa apprenderlo da una etichettatura trasparente, per produrre formaggi senza latte (mozzarelle e formaggi a pasta filata).

Scegliere latte italiano significa scegliere una produzione che esprime sicurezza alimentare e qualità. Le nostre stalle sono le più controllate al mondo (in media un controllo a settimana) e offrono latte dalle elevate caratteristiche nutrizionali.

Altre immagini