Luca Ricciardi: 'Ricompattiamo il centrodestra e guardiamo al futuro della città' In primo piano

'Le elezioni regionali sono terminate: un grande successo del partito dell'astensione e delle schede bianche. I partiti arretrano, perdono consensi, tutti, al di fuori della Lega che in campo nazionale  avanza  dappertutto e trionfa in Veneto, grazie alle capacità manageriali - politico - amministrative di Luca Zaia. Il Sannio è beffato ancora una volta. Ottiene un solo consigliere regionale, sebbene la legge elettorale ne preveda due. Una regione matrigna sulla quale andrebbe lungamente discusso’.

Commenta così Luca Ricciardi, noto imprenditore beneventano, nonchè già consigliere provinciale e comunale, il risultato delle elezioni regionali.

‘E il centrodestra - prosegue -  vince dove si presenta unito, perde dove si presenta diviso e frastagliato con i suoi alleati e all’interno degli stessi partiti. Nel Sannio, la proposta politica del centrodestra è stata deficitaria e non ha catturato il voto dei moderati, i quali sono rimasti a  casa oppure, come preannunciò Mario Pedicini dalle colonne di Realtà Sannita: 'Tutti al mare'.

Prepariamoci per l’anno prossimo - è il monito di Ricciardi -. Non c’è dubbio che la madre di tutte le battaglie politiche siano le elezioni comunali di Benevento. Svegliamo le nostre coscienze  civiche per dare alla città un’amministrazione forte e credibile.

Una 'governance' qualificata per resuscitare un comune sonnolento ridotto al  disarmo e al degrado. E’ un dovere verso chi ci vive e chi ci lavora. La città è piegata su se stessa e senza una propulsione economica.

Compattiamo il centrodestra, diamo una comunità di destino alla squadra del centrodestra, diamo una proposta, un capitano, a questo popolo moderato mai come in questo momento estremamente sfiduciato.

In che modo? Celebriamo le primarie per selezionare la classe dirigente, per scegliere il candidato sindaco.

Primarie serie, ordinate, che portino alla mobilitazione e all’iniziativa politica del centrodestra.

Non primarie promesse e puntualmente annullate all’ultimo momento come assistito, per esempio, per FdI.

Le primarie, correttamente organizzate, possono rispondere al Dna di una proposta della coalizione di destra basato sui valori della parola data, sulla serietà, sull’impegno, su un patto fondativo che si fa con la comunità. Gli elettori vanno rispettati.

Un centrodestra che esprime una classe dirigente e un candidato che venga selezionato dalla base è un vero centrodestra  che viene alimentato e costituito dalla base dei suoi elettori e simpatizzanti.

Siamo contro il teatrino dei nomi e cognomi  calati dall’alto, siamo contro i maneggioni della politica che vogliono controllare il territorio  nominando i loro 'pupazzi' .

Ho letto a  tal proposito, ad urne chiuse, un commento dell’on. De Girolamo che indicava la strada da percorrere: le primarie per ricompattare il centrodestra.

Non più tardi di ottobre - conclude Luca Ricciardi - potrebbe essere definita una data per esprimere il candidato a sindaco, che avrà la grande responsabilità di guidare la squadra per mandare a casa gli sciagurati amministratori di Palazzo Mosti'.                       

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