In primo piano - Manifesti offensivi, Mastella chiede il risarcimento danni al Pd: 'Proventi agli alluvionati'

Manifesti offensivi, Mastella chiede il risarcimento danni al Pd: 'Proventi agli alluvionati' In primo piano

Clemente Mastella porta in Tribunale il segretario provinciale del Pd Carmine Valentino ed i vertici organizzativi del partito per via di quanto scritto all'interno di un manifesto affisso in città.

“Ho constatato che la scorsa notte - scrive - per l'ennesima volta, squadre di affissione abusiva hanno imbrattato la città.

In particolare, è stato affisso, senza alcun rispetto delle norme vigenti, senza indicazione del mandatario o rispondenza agli spazi assegnati, un manifesto di attacco personale nei miei confronti, talmente ingiurioso da avere come titolo: “Mastella Latitante”.

Chiedo alle autorità preposte di rimuovere e sanzionare i responsabili per quanto di competenza!

Ho dato, poi, mandato di perseguire in ogni sede gli autori e i mandanti dell'ennesima volgarità pensata dal Pd, che firma senza smentite questo testo.

In particolare, ho chiesto che vengano attivate non solo le vie legali di accertamento delle responsabilità penali, ma che sia del pari richiesto un risarcimento in sede civile.

Destinerò ogni risorsa proveniente da questa azione legale, alle vittime dell'alluvione delle scorso ottobre: sono sicuro che in questo modo, daremo la dimostrazione ai cittadini che c'è una politica che chiacchiera e una che serve concretamente la comunità.

L'azione di risarcimento sarà attivata avverso il segretario provinciale del Pd ed i suoi vertici organizzativi, che, non avendo evitato o almeno preso le distanze da questo sconcio, dimostrano di rivendicarne finalità e contenuti.

Evidente l'impossibilità di qualunque confronto con chi pensa di usare, ancora nel 2016, questi sistemi di propaganda: si dovranno confrontare con gli elettori!

Il Pd, continuando l'inconsistente azione politica fatta di offese e priva di proposte, dimostra due cose: l'assenza di contenuti; il nervosismo frutto di una campagna elettorale che sempre più chiaramente annuncia di tenere fuori il partito anche da un eventuale ballottaggio”.

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