Mastella lancia fendenti alla Farese e a Del Basso De Caro In primo piano

'Come per l'assegnazione delle stelle Michelin che si attribuiscono o si defalcano in ragione della qualita' dei servizi offerti, la candidata dei grillini ne perde oggi almeno due.

Una perché dimostra di non conoscere nemmeno la storia politica locale accusandomi di aver sostenuto l'attuale amministrazione comunale fino al 2011, la seconda perché parlando del mio sindacato a Ceppaloni non ricorda che io ereditai, come temo succederà anche questa volta, una situazione economica disastrosa che riuscii a risanare: ne può chiedere certificazione alla Corte dei Conti.

Quanto al sottosegretario Del Basso, continua a muoversi come coloro che agiscono nell'ombra o come sostiene oggi De Mita come chi ha frequentazioni con gli incappucciati'.

Non le manda certo a dire Clemente Mastella, in corsa come primo cittadino di Benevento.

'Io della festa di Telese - spiega - mi occupavo del piano politico e non di quello economico organizzativo, esattamente come Renzi e Orfini a Roma guidavano il Pd mentre alle cene di finanziamento partecipavano esponenti, finiti poi nelle patrie galere per lo scandalo di Mafia Capitale. Piuttosto tra tante cose non ci appare consono ai criteri estetico morale che dovrebbero ispirare la politica che la sede della società di riscossione dei tributi comunali abbia trovato la sede nello stesso immobile del suo studio. Io - aggiunge l'ex ministro - non ho mai aspirato ad avere da Del Basso alcun supporto, nemmeno quando dalle intercettazioni risultava chiaro il suo atteggiamento servile: 'Io non sono contro Mastella né contro la signora… quando hanno bisogno non è che mi devono chiamare… mi fanno chiamare… Mi fa chiamare e mi dice 'guarda io desidero questa cosa' ed io, figurati, mi metto a disposizione'.

'Un’ampia professione di fede e di devozione' secondo il Gip Francesco Chiaromonte, un atteggiamento che gli valse da Viespoli l'etichetta di 'zerbino di qualità'.

Io - conclude Mastella -non auspico nessuno 'zerbinismo' ma solo la possibilità di parlare delle problematiche concrete che affliggono le donne e gli uomini di Benevento che in questi giorni invocano un cambiamento radicale nella gestione della città'.

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