Mastella: 'Puliscano le aree per bambini poi parlino di infrastrutture' In primo piano

'Se non si riesce a salvaguardare il decoro delle aree attrezzate per i bambini, come e' possibile organizzare grandi opere infrastrutturali? Nei prossimi 5 anni, ogni mattina, il giro di ricognizione e intervento delle squadre di tecnici e operai comunali, che a me personalmente farà riferimento, inizierà dalle aree dedicate ai più piccoli', è quanto dichiara Clemente Mastella, candidato sindaco per la città di Benevento.

'Attualmente - aggiunge - queste zone sono prive di quel minimo di manutenzione che le renda almeno fruibili! Questo impegno, che sarà verificabile quotidianamente da ogni cittadino, interesserà la manutenzione del verde, la pulizia delle aree, il ripristino delle giostrine!

Da qui partiremo, un progetto piccolo e dedicato ai bambini, perché sia chiara la priorità di intervento che seguiremo nei prossimi 5 anni. Prima la manutenzione e la valorizzazione dell'esistente, poi l'arricchimento del nostro patrimonio urbano, con aree che siano attrezzate secondo le specialità di più moderna concezione, in grado di regalare ai bambini e ai genitori momenti di relax e divertimento.

Oggi - continua l'ex ministro -il degrado che interessa le poche aree di gioco per i bambini, rende la maggior parte delle stesse inutilizzabili se non addirittura pericolose. Noi vogliamo che lo svago e il gioco all'aria aperta siano un diritto concreto per tutti, non solo per chi può permettersi l'uso di attrazioni a pagamento.

In questi giorni sento annunci di multimiliardari progetti e di avveniristiche iniziative che, guarda caso, cadono proprio nel periodo pre-elettorale: io consiglio a chi ancora in questi giorni ha la responsabilità della mancata manutenzione e quindi del degrado che si percepisce in città, di partire dalla pulizia delle aree dedicate ai più piccoli'.

Da qui le conclusioni: 'Se gli amministratori in carica riusciranno finalmente in un compito così semplice, i beneventani ne saranno grati, io per primo ne darò merito e, solo poi, risulteranno credibili sulla realizzazione di grandi opere, mai viste negli ultimi 10 anni'.

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