Mensa scolastica, Fausto Pepe bacchetta il dilettantismo dell'assessora Amina Ingaldi In primo piano

'Questa maggioranza sta acquisendo la pessima abitudine di scaricare le proprie responsabilità ed i propri dilettantismi su chi, a vario titolo, lavora per l'Ente. E' così per l'indizione della gara 'al massimo ribasso' per l’affidamento del servizio di mensa scolastica che a dire dell’assessora Ingaldi sarebbe frutto di un errore del segretario comunale. Intanto la Giunta quell’atto, e quindi quell’errore, l’ha firmato', l’ex sindaco, oggi consigliere comunale, Fausto Pepe torna sulla vicenda mensa scolastica. 

'L’assessora Ingaldi - incalza Pepe - dovrebbe sapere che quando si ha un ruolo di governo in un’amministrazione sono gli atti ufficiali a parlare per chi li firma e non le dichiarazioni rese alla stampa. Se quanto dice è vero dovremmo poterlo leggere in qualche delibera approvata dalla Giunta comunale. Ad ora, invece, il suo atto di indirizzo, oltre a raccogliere procedure non di competenza di una delibera bensì di un atto di determina, non prevede la pubblicazione della gara invocando l’articolo 63 del nuovo codice per gli appalti, richiamo peraltro tutto da verificare nella sua legittimità'.

'Evidentemente l’ambiguità in merito al servizio è ancora tanta. L’assessora ci parla di ditte invitate in relazione ad un vecchio sopralluogo al centro di cottura, come dobbiamo interpretare quest’affermazione? Si vorrà utilizzare, quindi, il centro di Capodimonte? Ben più grave è il riferimento che Ingaldi fa alla commissione valutatrice delle offerte la cui designazione non è di certo in capo all’assessore bensì al dirigente'.

'Le campanelle  - conclude Pepe - stanno per suonare e a Benevento ancora non si capisce bene con quali procedure sarà affidato il servizio'.

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