Mensa scolastica, Pepe e Del Vecchio stigmatizzano il comportamento di Mastella nei confronti della Cgil In primo piano

Fausto Pepe e Raffaele del Vecchio, consiglieri di minoranza al Comune di Benevento, tornano - con due distinte note - sul tema della mensa scolastica che tanto sta facendo dibattere in queste settimane.

Fausto Pepe

Garantire un servizio di mensa scolastica adeguato alle esigenze dei bambini e alla tranquillità dei loro genitori non è cosa semplice, ne ho piena consapevolezza. Le stesse amministrazioni da me guidate, dopo esservi riuscite per anni, hanno affrontato negli ultimi momenti di governo grosse difficoltà, perché la delicatezza del tema richiede grande attenzione in merito anzitutto alla qualità del cibo, ma ancora, un sindaco ha il dovere di tenere conto anche della correttezza di tutte le procedure e della tutela dei diritti di chi lavora per fornire quel servizio.

Evidentemente, quindi, comprendo bene le difficoltà che Mastella e la sua Giunta sta incontrando, alla luce delle quali, però, avrebbero dovuto avere un atteggiamento maggiormente diligente onde evitare di incorrere negli errori a cui stiamo assistendo che non, invece, sono affatto comprensibili e giustificabili.

Assolutamente deprecabile è l’atteggiamento avuto nei confronti della Cgil, della sua segretaria provinciale e di tutta la categoria del lavoratori della funzione pubblica.

Le parti sociali si ascoltano sempre. La Cgil, come le altre sigle sindacali, è interlocutore importante sulle vicende amministrative e più in generale sulle questioni dello sviluppo della nostra città largamente inteso. Il dialogo, il confronto, l’ascolto e la concertazione possono costare fatica ma sono essenziali ai fini della promozione delle corrette pratiche per un buon governo.

Non di meno questa grottesca vicenda deve conoscere immediatamente un correttivo altrimenti rischia di diventare una spesa per le casse del Comune se non si rispetteranno i provvedimenti del Tar e se non si eviteranno forzature normative per l’indizione della gara.

(Il riferimento di Pepe è alla riammissione della ditta Quadrelle su provvedimento del Tar non accettata dall’Amministrazione Comunale).

Convocare immediatamente il Consiglio Comunale per discutere compiutamene di questa situazione non può contribuire ad addivenire alla soluzione più positiva nelle condizioni date. Anche per questo, polemiche su chi ha firmato la convocazione è chi no sono del tutto inutili. Chi non era presente può sempre apporre la propria firma.

Avvocati difensori del nulla non servono al raggiungimento dell’obiettivo comune che è quello di avviare il servizio di refezione scolastica nel soddisfacimento di tutte le parti. I bambini, le loro famiglie e i lavoratori hanno diritto ad avere garanzie e noi abbiamo il dovere di fare tutto quanto nelle nostre possibilità e la polemica sterile non è compresa tra questi doveri. Comprendo che c’è l’abitudine ad essere sempre opposizione, nonostante si sia passati da un’amministrazione di centrosinistra ad una di centrodestra, ma adesso l’opposizione non va più fatta a me. Almeno questo vorrebbe l’etica della responsabilità politica nei confronti dei cittadini che rappresentiamo.    

Raffaele Del Vecchio

Non esistono risposte semplici a questioni complesse. Le azioni di protesta dei lavoratori preoccupati per il mantenimento dei livelli occupazionali, gli strascichi giudiziari, le contestazioni mosse da sindacati, associazioni e politica nonché il sempre più probabile slittamento dei tempi di avvio del servizio mensa sono lì a dimostrarlo.

Senza voler tornare alle promesse elettorali non mantenute - a cominciare dagli impegni a ripartire dalla ristrutturazione del centro comunale di Capodimonte e ad accantonare le procedure di gara a massimo ribasso -, chi amministra oggi la città di Benevento ha la responsabilità di aver ricreato nelle famiglie un clima di sfiducia rispetto all’erogazione di un servizio essenziale alla comunità.  

Per intenderci: si doveva voltare pagina e così non è stato. Quel che sta accadendo in questi giorni ci riporta a un racconto che già abbiamo conosciuto e che tutti noi ci eravamo impegnati ad archiviare. Per quanto mi riguarda, si ricorderà, avevo indicato una soluzione che prevedeva l’affidamento del servizio mensa scolastica - per quel che attiene la preparazione dei pasti - all’Istituto Alberghiero di Benevento. Soluzione già sperimentata - con risultati soddisfacenti - in altre realtà italiane. 

Per salvaguardare i livelli occupazionali, poi, scodellamento e distribuzione dei pasti sarebbero stati affidati con altra gara. Un progetto che bisognava approfondire e valutare ulteriormente, come evidente, ma sicuramente in discontinuità con il passato. D’altronde, per tornare all’incipit del mio intervento, chi opponeva alla mia proposta soluzioni “semplici” e “facili da attuare” consegna alle famiglie beneventane oggi, a pochi giorni dall’apertura delle scuole, tanti timori e nessuna certezza.  

Una situazione di impasse dalla quale non si esce con l’autoreferenzialità e l’arroganza. Doveroso, in tal senso, stigmatizzare il comportamento del sindaco Mastella che ha dichiarato la propria indisponibilità a interloquire con la segretaria provinciale della Cgil sannita: quando si è primo cittadino si rappresenta una intera comunità e non solo la parte amica.

Da qui l’auspicio che della questione mensa si possa presto discutere in Consiglio Comunale. Non per assistere al gioco dello scaricabarile ma per risolvere un problema. Maggioranza e opposizione, dunque, si armino di proposte e idee, lasciando a casa bacchette magiche e miracoli ‘facili facili’.

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