Mensa scolastica. Scarinzi (Pd): 'L'epilogo? Un fallimento annunciato' In primo piano

'La telenovela del servizio mensa delle scuole pubbliche della città non poteva non avere che quest'epilogo, ovvero un fallimento annunciato. Un fallimento che il sottoscritto aveva già paventato nella scorsa seduta di Consiglio Comunale, in quanto il bando di gara, così come è stato steso, cioè con l’offerta a massimo ribasso (tra l’altro vietata per queste tipologie di servizi dalla recente modifica alla normativa sugli appalti) e l’alternativa del pasto da casa, non dava possibilità alcuna ad esiti diversi da questo. Ed infatti le domande pervenute sono state circa 300, quindi la metà del numero minimo previsto nel capitolato di gara e ciò fa alimentare diversi dubbi'. A denunciarlo in una nota è il consigliere comunale Pd a Palazzo Mosti ed ex assessore ai Servizi Sociali, Luigi Scarinzi.

'La ditta appaltatrice - si chiede - riuscirà a garantire la stessa qualità del pasto con un platea di utenti così ridotta rientrando nei costi, atteso che la stessa si è aggiudicata la gara a 3,84 euro a pasto? La ditta appaltatrice si prenderà la responsabilità e il peso del costo di sanificare gli ambienti dove si consumano i pasti in tutte le scuole considerato che solo un quarto degli studenti a tempo pieno usufruiscono dei suoi pasti? La ditta appaltatrice riuscirà a salvaguardare il posto a tutti i dipendenti del servizio, visto il bassissimo numero di utenti?

Ma soprattutto, saranno contente la famiglie beneventane che sono costrette a mandare i propri figli a scuola a tempo pieno del 'nuovo servizio mensa', viste le aspettative create in campagna elettorale dall’Amministrazione Mastella? Per adesso - conclude Scarinzi - la telenovela mensa ha fatto registrare due delusioni, quella dei lavoratori e quella delle famiglie ed una gran brutta figura, quella dell’Amministrazione Comunale'.

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