Mobilità cittadina: Mastella risponde a Rete Campus In primo piano

Dopo la lunga nota di proposte, suggerimenti e constatazioni di “Rete Campus” sul redigendo Piano Traffico e Mobilità Urbana, ecco giungere la risposta del primo cittadino di Benevento Clemente Mastella.

“Le proposte della “Rete Campus”, contenute nell’ultimo comunicato dato alle stampe, rispetto alle problematiche della mobilità cittadina, meritano una risposta puntuale almeno sul tema della mobilità: risposta complessa in considerazione della “valanga” di proposte in esso contenute che spaziano dalla mobilità alla sociologia e psicologia degli abitanti della Città di Benevento.

Ringrazio in ogni caso i suggerimenti che la Rete Campus ed altri ci offrono e ci offriranno; sono per noi elementi preziosi di confronto e di stimolo dell’attività amministrativa.

Rimprovero, con amicizia, alla Rete Campus di non aver partecipato fino ad ora al ciclo di incontri, “le giornate dell’ascolto”, che questa Amministrazione ha inteso promuovere sui temi legati alla programmazione e progettazione dei fondi europei per l’annualità 14-20, unica fonte di risorse economiche per una Città che mi hanno consegnato in dissesto.

In quella sede infatti la Rete Campus, ma tante altre associazioni che hanno disertato gli incontri, si sarebbe confrontata non solo con gli amministratori locali ma anche con le altre associazioni presenti, con i rappresentanti delle categorie professionali , culturali e sociali.

Una occasione preziosa per sentire il polso della città, dal battito purtroppo debole ma presente, una occasione per rifuggire da logiche autoreferenziali che sono, a mio parere, il male di questa Città: ovvero la parcellizzazione e frazionamento dell’impegno politico, sociale e culturale, la tutela del proprio punto di vista, dell’io e non del noi, a garanzia di un ruolo di cui ci si è auto incaricati rinviando sine die una corrispondente verifica del consenso da parte dei cittadini.

Non è il caso della Rete Campus ma sicuramente di qualche altra associazione costituita da non più di tre quatto componenti e particolarmente presente ed attiva sui giornali e sul Web!

Proverò a fare un po’ di ordine sulla materia sperando di ricondurre la complessità alla semplicità come è mio costume e come mi impone l’attività amministrativa che obbliga alla fine a trarre le conclusioni per poter scegliere le azioni di governo che si giudicano più efficaci per il bene ed il benessere dei cittadini che per questo scopo mi hanno votato ed eletto.

E’ una considerazione che non dimentico mai e che fino ad ora, con immensi sforzi in una situazione di partenza obbiettivamente non facile, ho sempre presente: fornire soluzioni immediate e praticabili a problematiche che ho trovato sclerotizzate ovvero non risolte o peggio ancora ben dissimulate con una apparente facciata di normalità.

E’ appunto il caso della mobilità cittadina: prima ancora di ragionare sulla sostenibilità delle scelte programmatiche e progettuali ho dovuto affrontare la sostenibilità economica: l’Azienda per la mobilità ed il trasporto urbano al collasso, il licenziamento dei dipendenti, l’interruzione del servizio e conseguente aggravio delle condizioni delle classi sociali più deboli, i primi fruitori del mezzo pubblico. E’ un problema che abbiamo affrontato e risolto, garantendo la continuità del servizio e dei posti lavoro.

Non ci siamo fermati a questo: a pochi mesi dalla nostra elezione abbiamo colto al volo l’opportunità di partecipare al Bando delle Periferie programmando e progettando una serie di opere connesse alla mobilità cittadina e per certi versi risolutive. La realizzazione del terminal degli autobus extraurbani, prevista nell’area antistante la Stazione Centrale delle F.S., assolverà al compito di far ritornare quel luogo strategico non solo per la mobilità cittadina ma per l’intera Provincia: infatti con la realizzazione dell’alta capacità-velocità NA-BA la Stazione sarà un vero e proprio “HUB” e nodo intermodale del trasporto su gomma e su ferro.

Gli autobus provenienti da tutti i paesi della provincia si dirigeranno e troveranno una dignitosa sistemazione presso il Nuovo Terminal: da lì i viaggiatori avranno accesso diretto a raggiungere in poche ore le principali città italiane ed europee, finalmente si limiterà fortemente l’isolamento che contraddistingue l’attuale condizione della Città e che io, da solo, ho più volte denunciato.

Aggiungo che per la stessa Stazione e quindi aumentando le potenzialità del Nuovo Terminal si fermano e viaggeranno con maggiore frequenza i treni della linea turistica che partendo da Napoli e dal Molise raggiunge Pietrelcina: il turismo religioso legato alla devozione per San Pio ed il turismo legato alle emergenze storiche ed artistiche ed al sito Unesco di Benevento diventano una unica piattaforma, una unica offerta turistica.

Al fine di implementare questo obiettivo le due Città hanno firmato l’anno scorso un importante Protocollo di Intesa che ha permesso di presentare alla Regione Campania, in occasione dell’ultimo bando sulla mobilità sostenibile della Regione Campania scaduto il 28 Maggio, una unica proposta progettuale volta a riqualificare il Percorso detto il Cammino della Pace che collega, nel magnifico paesaggio rurale, le due cittadine.

E’ uno dei cinque progetti che il Comune ha presentato privilegiando esclusivamente la riqualificazione dei percorsi nell’ambito delle belle e dimenticate contrade beneventane. Un ossequio al “cammino lento” alla riqualificazione valorizzazione del paesaggio agrario e delle contrade circostanti la Città: una vera rivoluzione culturale rispetto alle scelte del passato!

E’ questa, a mio parere una strategia di intervento in grado di intervenire efficacemente sulla mobilità di area vasta; certo accogliamo il suggerimento di elaborare un programma di mobilità sostenibile non limitato al perimetro urbano - che comunque risulta necessario per permettere un traffico più scorrevole, aree di parcheggio e scambio del traffico veicolare privato con quello pubblico, la eliminazione degli “ingorghi” - ma consapevoli che la programmazione intercomunale non ha avuto in Italia grande fortuna e spesso risulta essere un esercizio di buoni propositi destinato a restare negli archivi polverosi e a rimpinguare le tasche del tecnico specializzato di turno.

Nel bando delle periferie, altri progetti riguardano la mobilità sostenibile: la realizzazione di percorsi ciclabili lungo il fiume Sabato in grado di chiudere l’anello e rendere utile il ponte ciclopedonale in corso di ultimazione, la messa in sicurezza del tratto urbano della via Appia e di via Avellino. Infine attraverso la finanza di progetto, nell’area dell’ex campo del Collegio La Salle, dove adesso è localizzato lo stazionamento degli autobus extraurbani, con servizi e degrado diffuso da terzo mondo, verrà realizzato un parcheggio multipiano in grado di garantire il parcheggio di un numero doppio di auto attualmente presenti in piazza Risorgimento e rendendo la stessa finalmente pedonabile con un lato sistemata a portico.

Preciso che non si tratta di annunci; il programma delle periferie è stato finanziato, si sta procedendo al completamento dell’iter amministrativo e nei primi mesi del 2019 si apriranno i cantieri: le opere previste per la realizzazione del PICS che stiamo elaborando con successo considerato che risultiamo tra le prime città della Campania, saranno in continuità e sinergia con lo stesso programma in modo da costituire una unica strategia di intervento. I cittadini devono capire che tra la programmazione e progettazione delle opere e la loro effettiva realizzazione intercorre un intervallo temporale che può dare l’impressione e la sensazione di immobilismo. E’ un intervallo che ho avuto ed ho difficoltà a comprendere e rispettare in relazione alle vigenti normative sugli appalti: il mio compito è quello di ridurlo al minimo sollecitando la macchina comunale a fare presto e bene il suo lavoro non nascondendo anche in questo caso le difficoltà riscontrate.

Ma anche in questo caso ci siamo prontamente attivati: l’avvenuto finanziamento del progetto “Benevento Digitale” e la prossima attuazione del suo programma per un valore complessivo di ben quattro milioni di euro segnerà una rivoluzione: la digitalizzazione dei servizi al cittadino, la sinergia delle banche dati e dei programmi informatici permetteranno un efficientamento dell’intera organizzazione del lavoro e degli uffici, una dettagliata conoscenza del territorio, delle attività umane e delle criticità ambientali, in modo da garantire un servizio ed una risposta efficace ai bisogni dei cittadini e delle imprese tale che, almeno nell’ambito del limitato campo di azione dell’Ente Locale, si possa finalmente invertire la crisi in atto”.