Nubifragio, Viespoli: 'Alla coesione unitaria peccato non corrisponda quella politico-istituzionale' In primo piano

'La notte dalla tragedia ha dato corso all'altro fiume: quello dell'altruismo, dell'operativita', della solidarieta' comunitaria. Nel buio si sono accese tante luci, a simboleggiare la speranza, la volontà di non arrendersi, il desiderio di futuro'.

Così il presidente di MezzogiornoNazionale Pasquale Viespoli in merito al nubifragio che ha messo in ginocchio l'intero Sannio.

'Restano tante ombre e tanti angoscianti interrogativi - prosegue Viespoli -. Col tempo sarà indispensabile diradarle e dare le risposte necessarie.

Ad esempio, sullo stato d’allerta, tempestivo o mancato, dovrà emergere, inevitabilmente, un’omissione o una sottovalutazione.

Oppure sulla diga di Campolattaro, bisognerà eliminare ogni dubbio sull’attività della stessa in relazione a quanto è accaduto e ogni rischio per il futuro. Così come occorrerà capire perchè le strade si sbriciolano come pasta frolla.

Tuttavia - aggiunge il presidente di MezzogiornoNazionale -, adesso quel che conta è cosa fare ora e subito per restituire diritto al futuro alle tante attività commerciali e produttive andate distrutte, il diritto alla casa a chi l’ha persa e per ripristinare l’utilizzo delle infrastrutture viarie danneggiate.

Per fare tutto questo, occorre innanzitutto che il Consiglio dei Ministri riconosca lo stato d’emergenza nazionale. Ribadiamo: lo stato d’emergenza nazionale, per evitare confusione con il riconoscimento dello stato di calamità naturale, che è uno strumento legato esclusivamente al settore agricolo.

Siamo convinti - conclude Pasquale Viespoli - che la rappresentanza parlamentare e di governo si muoverà utilmente in tale direzione. In una fase così drammatica, per la città e la provincia, è indispensabile uno sforzo comune. Peccato che finora, mentre è emersa la coesione comunitaria, non si sia realizzata, neanche simbolicamente, la coesione politico-istituzionale'.

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