Numeri da record per BenevenTorrone. Pastore (Valisannio): 'Scommessa vinta' In primo piano

E' stato il fine settimana dei record quello del 28 e 29 novembre, a Benevento.

Il weekend di BenevenTorrone 2015 ha richiamato in citta' migliaia di persone da tutta la provincia e dalla Campania. Numeri che confermano la solidità di una connessione sentimentale - quella tra i sanniti e il torrone - che si ripete anno dopo anno.

Protagonisti della festa i banchi colmi di torrone. Tonnellate di pezzi per tutti i gusti, che celebrano il dolce più amato dai sanniti nei modi più originali: dalle ricette gourmet, dalle preparazioni con pistacchi, cioccolato, caffè, limoncello alle ricette più fantasiose, passando per i torroni artigianali preparati al momento e con ingredienti naturali di altissima qualità e le sculture in torrone.

“Credo che l’edizione 2015 di BenevenTorrone - ha detto il presidente dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio, Valisannio, Michele Pastore - si appresta a infrangere tutti i record passati, complice anche il clima favorevole e il cielo terso del fine settimana. In questi numeri c’è anche la voglia di ripresa e il desiderio di riscatto dei sanniti, fortemente colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso ottobre. E’ una lunga storia d’amore quella tra il Sannio e il torrone, un dolce che racconta la nostra storia e le nostre tradizioni migliori. BenevenTorrone continua a essere una scommessa ben riuscita, un impagabile volano promozionale per tutto il nostro territorio”.

Successo straordinario anche per le degustazioni di spumanti e vini passiti del Sannio realizzate nell’open space collocato proprio davanti all’ingresso della Camera di Commercio: “Abbiamo messo su - ha spiegato ancora Michele Pastore - una degustazione ‘animata’, grazie alla collaborazione con una società di prestigio internazionale che ha organizzato eventi di degustazioni per presidenti degli Stati Uniti, ambasciatori e diplomatici, e con la Compagnia Teatrale Solot, che con la rappresentazione teatrale di un attore è riuscita a creare un’atmosfera magica.

Centinaia di persone si sono accalcate per poter assaggiare i nostri spumanti e i nostri vini passiti, che non hanno nulla da inviare a quelli prodotti in altre aree d’Italia. Anzi, sulla scia di quanto siamo riusciti a fare per la Falanghina, che ormai vale 90 milioni di euro di fatturato, dovremmo cominciare a puntare anche sui nostri spumanti e vini da dessert.

E’ su questo terreno che dobbiamo continuare a costruire; l’agroalimentare è la chiave di volta per risollevare l’economia della nostra provincia. Il Sannio vanta eccellenze ancora poco conosciute, che dobbiamo saper promuovere. Abbiamo le potenzialità per diventare leader nel settore vitivinicolo, perché i nostri vini sono autentiche delizie e le nostre aziende hanno l’esperienza, la passione e la professionalità per rappresentare al meglio l’eccellenza italiana nel mondo”.

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