In primo piano - Nunzia De Girolamo non demorde: ''Il mio impegno non si ferma''

Nunzia De Girolamo non demorde: ''Il mio impegno non si ferma'' In primo piano

Addii, veleni e new entry. Certamente non siamo ancora arrivati  nel Grand Hotel Forza Italia con le porte girevoli, anche perché siamo in piena estate, ma certamente qualcosa cambierà. Del resto era logico attendersi una cosa del genere dopo la nomina, da parte del segretario regionale De Siano, dei tre reggenti (Domenico Mauro, Enzo Russi e  Leonardo Ciccopiedi) alla guida degli “azzurri” sanniti.

Per ora  soltanto il capogruppo di Forza Italia alla Rocca dei Rettori, Carmine Montella, ufficialmente è andato via ponendosi nel Gruppo Autonomo, ma certamente a breve altre decisioni non mancheranno. Per ora  almeno a Palazzo Mosti nessuno scossone in maggioranza,  come pur si temeva, ma fino a quando?

Intanto  si è capito che il partito sempre più potrebbe diventare “mastelliano” e la nomina di Sandra Lonardo a vicepresidente del gruppo del Senato  la dice lunga.

Ed il gruppo vicina alla De Girolamo?

Per la prima volta l’oramai ex deputata esce allo scoperto e lo fa con questa intervista che certamente farà discutere.

A mente fredda, e passato il primo momento di stupore e di nervosismo, come commenta ciò che si è verificato nel Sannio all’interno di Forza Italia?

Le debbo dire la verità, sono altre le cose che, eventualmente, mi rendono nervosa. Ho appreso dalla stampa del commissariamento di Forza Italia a Benevento, anche se qualche voce era arrivata già nelle scorse settimane. Ci sarebbe da contestarne il merito, e nello specifico anche il metodo. Mettere all’angolo una persona come Fernando Errico, significa, a prescindere da tutto, non saper leggere la realtà dei fatti. Vuol dire non comprendere fino in fondo il dato elettorale che è emerso lo scorso 4 Marzo.

Cosa non è stato compreso secondo lei?

In un sistema politico estremamente complesso e in continua evoluzione, è necessario ripartire dalle persone, oltre i simboli.Quando nel Settembre del 2015 abbiamo ripreso Forza Italia in provincia di Benevento non esisteva nulla. Non vi era una sede provinciale, non vi era un coordinamento, né elenchi di amministratori locali. Il lavoro messo in campo dal coordinatore Errico, ha prodotto un coordinamento provinciale e poi cittadino, un gruppo di persone con specifiche competenze. Capisco che avere reale  percezione da Napoli sia estremamente difficile, ma basterebbe guardare ai risultati. Siamo riusciti a presentare una lista di partito alle elezioni provinciali del 2017 eleggendo in Consiglio il sindaco di Paolisi Carmine Montella. Abbiamo presentato una lista di partito alle elezioni amministrative di Benevento, eleggendo diversi consiglieri comunali. Abbiamo eletto nostri rappresentanti nell’Ato Rifiuti. Insomma, non voglio tediare con l’elenco di ciò che abbiamo fatto, né tantomeno fare un elogio al coordinatore Errico e alla sua squadra di coordinamento, forse perché sarei troppo di parte, ma certamente dico che Forza Italia oggi ha eletti e rappresentanze istituzionali di partito, in ambito provinciale e comunale che, quando siamo arrivati, non aveva. 

Se l’aspettava  un fatto del genere o si è sentita  tradita soprattutto a carattere regionale?

La parola tradimento, anche in passato, è stata spesso abusata in ambito politico. Anche da parte di chi, evidentemente, non conosce fino in fondo la realtà dei fatti. Non parlo mai di tradimento, sono scelte che il coordinatore regionale ha inteso fare. Ogni scelta però, e questo lo sanno tutti, ha delle conseguenze siano esse di natura negativa o positiva. Come le dicevo prima, già nelle scorse settimane avevo avuto modo di sentire qualche voce che andasse in tal senso. Siamo stati messi di fronte al fatto compiuto, di questo ne prendiamo atto. Il buonsenso, evidentemente, non appartiene a tutti.

Gli ultimi arrivati si sono  impadroniti del partito dopo tanto lavoro svolto da lei per rifondarlo. E’ così?

Credo non ci sia nulla di cui impadronirsi, almeno per come intendo io l’impegno politico e partitico. E’ evidente che, come lei stesso dice, il lavoro per rifondare Forza Italia in Provincia di Benevento non è stato semplice. Ci è costato tanto impegno e sacrificio. Abbiamo messo in campo diverse azioni per far crescere sempre più Forza Italia. Sicuramente chi oggi si trova a guidare il partito, ha la strada quasi spianata, avendo almeno dei punti dai quali partire per avviare la fase commissariale. Cosa che, ripeto, non avevamo noi. Siamo partiti da zero, per gli altri non sarà così.

Pensa che quello che si è verificato nel Sannio sia stato avallato dal partito nazionale, oppure  tutti ne erano all’oscuro?

Come tutti sanno, tali scelte sono demandate al coordinatore regionale che, evidentemente, non ha gradito la richiesta di dimissioni che, nel momento della presentazione delle liste, venne avanzata sia da Fernando Errico che dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi. Sarà un caso che Errico e Zinzi, siano stati entrambi commissariati a distanza di poche settimane? Per indole cristiana, le devo essere sincera, al caso credo poco. Evidentemente il disegno era molto più ampio ed è partito lo scorso gennaio, quando qualche manina ha spostato la mia candidatura. 

Ora si vorrebbe ricostruire  forse dalle fondamenta Forza Italia a carattere nazionale e locale.  Come giudica la linea che si intende perseguire?

Ho avuto modo, più volte, di esprimermi su tale aspetto. La rivoluzione elettorale dello scorso 4 Marzo, la perdita della leadership del centrodestra, il conseguente governo Lega – M5S, rischiano di far crollare, ancor di più, Forza Italia. Le ultime rilevazioni sia regionali che nazionali, non sono affatto incoraggianti. Come arginare un declino che, per alcuni cornisti, sembra inevitabile? Non credo che, creare una strutturazione rigida e non scalabile, sia la strada giusta. Ma questo senza polemica alcuna sulle persone. Il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è persona stimata e competente. Ma credo ci sia molto da ragionare sul metodo. Forza Italia dovrebbe essere un partito aperto, con una chiara linea politica. Cosa che oggi, purtroppo, sembra mancare. Si devono recuperare alcuni valori, si deve avere la forza e il coraggio di saperli interpretare e veicolare. Nell’era dei social network, dei clic facili e veloci, non si può avere una comunicazione blanda e stantia. Così come, dibattito e democrazia interna sono le basi per il rilancio. Senza queste componenti, non credo la strada sia ancora lunga.

E’ fuori di dubbio che parecchi esponenti “azzurri”, anche parlamentari e di primo piano, guarderebbero con un occhio benevolo verso Salvini: anche lei  ed i suoi amici sanniti sono su questa linea, come dicono i rumors  di questi giorni?

Matteo Salvini ha fatto un capolavoro politico, questo gli va riconosciuto. Prendere un partito politico al 4% e portarlo al 17% nel giro di quattro anni, è una cosa che riesce a pochissimi. Senza dimenticare, tra le altre cose, le difficoltà mediatiche e giudiziarie che hanno colpito la Lega. In tutto ciò, con una comunicazione chiara, smart ma al contempo molto efficace, la Lega è divenuto il primo partito di centrodestra. Cosa che, devo essere sincera, non avrei creduto. Il progetto nazionale Lega ha avuto consensi anche al Sud, ciò non si può negare. Le voci di corridoio dicono tante cose, così come i giornali ne scrivono tante altre ancora. Sicuramente con il mio staff, con gli amministratori locali che, da sempre, mi sono stati vicino, abbiamo avviato una discussione innanzitutto sul futuro del Sannio.  

Intanto  Nunzia De Girolamo continuerà a fare politica oppure sarà solo giornalista?

La prima cosa che dissi, appena non eletta, è la risposta che sento di dare a questa domanda. La politica si può, anzi dico si deve, fare anche fuori dai palazzi istituzionali. La politica non sono solo incarichi. La politica è passione. È confronto e dialogo. Al contempo, però, per rispondere alla sua domanda, dico che il mio impegno non si ferma. Né il mio, tantomeno quello di tanti amici che in questi anni mi sono stati vicino. E’ a loro che, con lealtà e dedizione hanno coadiuvato le mie scelte, che va il mio grazie.

Per il resto ciò che farà Nunzia De Girolamo lo scopriremo solo vivendo.

GINO PESCITELLI