Operazione 'Dirty Fur', usura ed estorsione a imprenditori sanniti e casertani. Tre arresti In primo piano

I carabinieri della Compagnia di Montesarchio ed i finanzieri di Marcianise hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall'Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta delle Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di:

Antonio Carfora, 43enne di San Felice a Cancello;

Antonio Di Paolo, 33enne di Caserta;

Michele Pesce, 58enne di San Felice a Cancello.

L'operazione è denominata “Dirty Fur”.

I tre uomini sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei delitti usura ed estorsione, aggravati dall’art. 7 Legge 203/1991 (cosiddetto metodo mafioso), per fatti accaduti dal 2000 ad Arienzo (Ce), San Felice a Cancello (Ce) e Forchia (Bn).

Infatti, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, Carfora, Di Paolo e Pesce costringevano diversi imprenditori, delle province di Benevento e di Caserta, a versare somme di denaro a titolo usuraio, ovvero estorsivo.

Il provvedimento restrittivo consegue all’attività di indagine svolta dai militari, dall’anno 2009 al 2014, anche in collaborazione con la Guardia di Finanza di Marcianise: gli esiti delle investigazioni hanno documentato l’esistenza di un’intensa attività usuraria ed estorsiva - con l’applicazione di tassi usurari superiori al 400% annuo - perpetrate con cadenza quasi giornaliera e caratterizzate da continue richieste e pressioni esercitate sulle persone offese, vittime di atti di violenza e di intimidazione.

L'operazione odierna è il terzo troncone dell’indagine: il 17 marzo 2010, infatti, furono arrestati i primi 8 indagati, cui fecero seguito ulteriori 8 il 23 gennaio 2012.

I militari hanno dato esecuzione anche ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip, che ha consentito di bloccare beni mobili e immobili, ditte e società, nonché disponibilità finanziarie ai fini della confisca speciale, per un valore di circa 5 milioni di euro. Sequestrate somme di denaro e altri beni per 261.800 euro - corrispondenti agli illeciti profitti degli interessi - ai fini della confisca per equivalente.

In totale, sono state sequestrate: una società, 16 appartamenti, 6 terreni per un totale di 15.973 mq, 14 locali vari, 11 garages, una tettoia chiusa e altre 11 porzioni di tettoie, 3 auto delle quali due di lusso, numerosi rapporti finanziari in corso di quantificazione.

Altre immagini