Operazione 'Tabula Rasa 2': estorsione ad una pizzeria di Ceppaloni. Arrestati 4 componenti del clan Sparandeo In primo piano

Questa mattina, all’esito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri del Comando Provinciale di Benevento hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Napoli , Sez. XXIII, nei confronti di 4 indagati affiliati al clan “Sparandeo” ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di estorsione con l’aggravante delle finalità mafiose.

Si tratta di:

Corrado Sparandeo, 28enne di Benevento, ivi residente, detenuto presso il Centro di Reclusione di Milano-Opera;

Italo Di Pietro, 32enne di Benevento, ivi residente, sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno a Benevento;

Giuseppina Piscopo, 30enne di Benevento, ivi residente;

Silvio Sparandeo, 24enne di Benevento, ivi residente.

Il provvedimento del Giudice di Napoli, accogliendo l’impostazione dell’Ufficio, ha stabilito che gli indagati hanno compiuto, nel giugno 2014, un atto estorsivo nei confronti del titolare di una pizzeria sita a Ceppaloni, costringendolo a consegnare loro la somma di 800 euro.

Le indagini, sia tecniche che dinamiche oltre a riscontri di natura documentale, hanno consentito di raccogliere concreti elementi probatori sui 4 destinatari dei provvedimenti, acclarandosi che Corrado Sparandeo, sebbene detenuto, continuava attraverso familiari a gestire il clan ed a dirigerne le attività illecite, soprattutto quelle di natura estorsiva tanto che, nell’ottobre 2014, era stato sottoposto allo speciale regime detentivo di cui all’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario.

L’esecuzione degli odierni provvedimenti cautelari è il risultato del proseguimento delle indagini che i carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento hanno condotto sull’organizzazione criminale, già colpita a marzo 2014 dall’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, sempre su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli - nell’ambito dell’operazione denominata “Tabula Rasa nei confronti di 26 tra esponenti apicali ed affiliati al clan per il reato di associazione per delinquere finalizzato ad estorsioni, usura, traffico e spaccio di stupefacenti.

L’episodio criminoso contestato oggi agli indagati dimostra che il clan “Sparandeo” continua ad essere egemone in città e nei centri vicini ed è tuttora temuto per gli atteggiamenti che caratterizzano le associazioni camorristiche, instaurando un clima di omertà, evidenziato anche nel corso dell’escussione dalla parte offesa, che non ha avuto il coraggio, per timore di eventuali ritorsioni, di denunciare gli autori delle richieste estorsive.

Primo lancio della notizia

Dalle prime ore di questa mattinata, i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento sono impegnati in una operazione anticamorra e stanno dando esecuzione a 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 4 soggetti, ritenuti responsabili del reato di estorsione in concorso con l’aggravante delle finalità mafiose.

Gli odierni provvedimenti restrittivi sono scaturiti da un’attività investigativa condotta dai carabinieri del Reparto Operativo, strettamente correlata alle indagini già svolte nei confronti del “clan Sparandeo”, che nel mese di marzo 2014 portò all’arresto di 26 componenti dello stesso sodalizio criminoso per associazione di tipo camorristico, seguita dall’applicazione del regime speciale del 41 bis nei confronti di due esponenti apicali del clan.

Gli ulteriori dettagli dell’operazione, tuttora in corso, saranno resi noti durante una conferenza stampa, che sarà tenuta questa mattina alle ore 11,00 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Benevento.

Altre immagini