Palazzo Mosti... E' l'ora del dissesto! In primo piano

Oramai è certo: dopo quello del 1993 a Palazzo Mosti ci sarà il dissesto bis!

E' stata la terna dei Revisori dei Conti, presieduta dal commercialista beneventano Maurizio Boffa e composta da Aniello Ambrosio e Salvatore Esposito, a fornire l’input decisivo, presentando la propria relazione, da tempo attesa, al sindaco Mastella ed all’assessore Serluca. E la Giunta, riunitasi d’urgenza,  ne ha preso atto.

A questo punto, dopo il doveroso ed obbligatorio passaggio in Commissione Finanze, la “pratica” dissesto giungerà in Consiglio comunale subito dopo le feste, quasi certamente l’11 gennaio in una seduta che si preannuncia a dir poco rovente.

Praticamente i Revisori dei Conti hanno ribadito quello che da tempo si sapeva, cioè hanno riconosciuto le condizioni per dichiarare il dissesto, essendo il Comune in grave deficit strutturale,

Secondo l’organo contabile la “voragine” ammonterebbe addirittura ad oltre 106 milioni di euro (per la precisione 106.060.300,48), per cui non c’è scampo oltre quello di dichiarare il default, non esistendo alternative. La somma sarebbe maturata nel modo seguente:

▪ 50.518.686,46 euro per debiti fuori bilancio riconosciuti;

▪ 3.117.169,64 euro per debiti fuori bilancio ad oggi non ancora riconosciuti (ma questa somma potrebbe aumentare);

▪ 34.832.314,86 euro derivanti dal disavanzo d’amministrazione;

▪ 17.592.129,49 euro come anticipazione di cassa allo scorso 30 novembre.

Un ulteriore debito a carico dell’Ente potrebbe diventare la somma di 7.180.379,68 euro utilizzati impropriamente e derivanti dall’ex legge 219/81.

E c’è da dire che la somma di oltre 106 milioni di euro potrebbe anche aumentare per le passività derivanti da contenziosi in corso, che sarebbero tantissimi.

La relazione definitiva dei Revisori dei Conti sarà consegnata a tutti i consiglieri comunali, poi il Consiglio comunale, quasi certamente, come abbiamo scritto prima l’11 gennaio.

A quel punto il percorso verrà completato con la nomina dell’Organo di Liquidazione (nominato dal Ministero dell’Interno), che dovrebbe insediarsi già a fine gennaio, a cui toccherà il compito di smaltire (ma soprattutto fare luce) sulle passività.

E dire che la “vecchia” Commissione Liquidatrice ha abbandonato gli uffici di Palazzo Mosti non molti anni fa. Evidentemente, però, poco è cambiato!

GIPE

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