Palcoscenico Duemila: la favolosa vita di Claudia Gerini tra sogni, successi e amori travolgenti In primo piano

Voleva fare l'attrice e testardamente c'è riuscita. Voleva calpestare il 'red carpet' di un grande festival cinematografico ed ha coronato il sogno. Da bambina, a Carnevale, desiderava di vestire come una principessa, ma la mamma le faceva indossare sempre lo stesso vestito, adattandolo con fantasia e creatività  a sempre nuovi personaggi. Una vita davvero da favola quella di Claudia Gerini, andata in scena al Teatro Massimo di Benevento per la rassegna 'Palcoscenico Duemila'.

Lo spettacolo 'Storie di Claudia' si snoda come un’altalena tra luci e delusioni, splendori e cadute, sulla scia delle star del neorealismo, di Anna Magnani e Monica Vitti, in un magico dialogo con una gentile e affascinante vicina di casa, la signorina Maria, donna colta, amante dei libri e della lirica. Scorrendo le immagini delle attrici e ballerini famose, la ragazza Claudia muove i primi passi sulle note brasiliane di Carmen Miranda. La svolta arriva con il provino a Canale 5,quando sarà scritturata per la nota trasmissione 'Non è la Rai' di Gianni Boncompagni.

Un’esperienza molto spinta ed ardita per quei tempi, che sicuramente la farà diventare più scaltra, senza però mai farle perdere la dimensione dei sogni e dei desideri coltivata dall’adolescenza. Con la signorina Maria va ad assistere alla Traviata con Maria Callas, rimane affascinata dal ritmo della canzone 'Un bacio a mezzanotte', scopre sentimenti travolgenti, diventa rapidamente adulta. Guarda con ammirazione al mondo di Marlène Dietrich e capisce che il mondo del cinema è il suo futuro.

Il racconto autobiografico è accompagnato al pianoforte da Davide Pistoni. L’attrice domina la scena con sicurezza e con continui collegamenti tra passato e presente. Il ritmo è piacevole, ma non sempre coinvolgente. I momenti nostalgici, poetici e romantici, sono un po’ lenti. La recitazione è ravvivata comunque da una scenografia suggestiva, grazie all’accorta regia di Giampiero Solari. Lo spettacolo ritrova smalto nella seconda parte con una Gerini più grintosa, dinamica, finanche acrobatica, sospesa nel cielo su due strisce di tessuto rosso.

Nella cavalcata sentimentale spunta il ricordo della collaborazione con Carlo Verdone, riaffiora il mitico 'lo famo strano' del film 'Viaggi di nozze'. Ritornano alla mente gli ostacoli della sua felice carriera, quando si presentò per fare la sarta e fu presa come soubrette, poi il momento del successo da attrice affermata, intervistata dai giornalisti, che deve conciliare la sua nuova vita col mestiere di mamma e la cura dei figli. Tenendo sempre presente i consigli della signorina Maria: 'Bisogna essere un po’ vecchi da giovani, ma anche giovani da vecchi'.

Antonio Esposito 

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