In primo piano - Per Mastella Benevento merita molto di più del presepe di Dalisi

Per Mastella Benevento merita molto di più del presepe di Dalisi In primo piano

'La citta', prima ancora di chiunque altro, non merita il clima di odio e di delegittimazione che, con ogni mezzo, sta portando avanti il candidato del centrosinistra. Non posso che attribuire a lui, in assenza di una presa di distanza che pure sarebbe stata imposta dall’etica, la responsabilità degli ennesimi manifesti diffamatori affissi nottetempo. Le vie legali faranno giustizia di un modo d’agire che non ha nulla di politico'.

E' quanto dichiara mediante nota stampa Clemente Mastella, in corsa per la carica di sindaco del capoluogo sannita.

'E’ evidente - aggiunge - il tentativo di distogliere l’attenzione dei cittadini dallo stato pietoso in cui l’amministrazione comunale di Del Vecchio ha ridotto la città. Ma è impossibile rimuovere dalla mente dei beneventani i traguardi e i successi raggiunti dal vicesindaco. Per citarne solo uno, tra i tanti che mi vengono riportati all’attenzione in questi giorni, chiedo: che fine ha fatto il presepe di Dalisi? Dove è finita l’opera d’arte costata centinaia di migliaia di euro alle casse comunali?

Solo ripensando alla visione anacronistica ed elitaria che rovinò l’immagine della città anche a ridosso del Natale, qualcuno avrebbe dovuto avere il buon senso di tacere. In altri contesti, con altri amministratori, persino le luminarie delle festività sono diventate attrattore turistico: Del Vecchio nemmeno con il riconoscimento dell’Unesco è riuscito a frenare l’isolamento in cui ha relegato Benevento. C’è necessità di cambiare pagina, la città non può reggere oltre chi sulle sue spalle pensa di giocare al piccolo amministratore.

Serve un sindaco che dia. Non un sindaco che pensi alla propria carriera politica.

Io credo necessario, in questo difficile momento, sostenere le famiglie in difficoltà, e nel mio programma ho inserito una misura in grado di dare respiro a coloro che si troveranno, nel volgere di poco tempo, senza reddito.

Bisogna frenare l’emigrazione giovanile, per questo ho spiegato agli industriali di Benevento che la prima fabbrica della città sarà la scuola.

Bisogna tutelare il nostro sistema ambientale, non solo per prevenire disastri come l’alluvione, ma anche per evitare l’assuefazione alle polveri sottili che da noi fanno registrare picchi elevatissimi, con i rischi evidenti per la salute pubblica.

Bisogna garantire la sicurezza nei quartieri non solo rifare i marciapiedi, essere certi che gli stessi siano nella disponibilità dei bambini e dei residenti, non solo delle prostitute o di chi le sfrutta. Esattamente come avviene al rione Ferrovia, mentre si annunciano gli assessori alla bellezza.

Io voglio che il rapporto dei quartieri e delle contrade con l’amministrazione comunale sia costante, non solo attivo in campagna elettorale, per questo ho inserito nel mio programma l’elettività dei Comitati. Non ho bisogno di candidati alle prossime elezioni ma di cittadini che mi comunichino con tempestività i rischi e le problematiche da affrontare.

C’è bisogno di tutto a Benevento'.

Da qui le conclusioni: 'Dopo dieci anni di centrosinistra ripristinare la normalità, sembrerà una rivoluzione. Ma io non mi fermerò ai meri compiti di un sindaco: per la mia città andrò a bussare a tutte le porte. Anni di disattenzione ci mettono nella condizione di poter aspirare, chiedere e imporre, quanto è stato negato. Sarà un lavoro che tra 5 anni consegnerò ai cittadini, e non per ricandidarmi, ma perché dal solco di vivibilità tracciato, non ci si sposti mai più. Benevento lo merita'.

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