Piano di Protezione Civile, Forza Italia Benevento: 'Concentrare le eventuali nuove risorse per completare quello esistente' In primo piano

'Dalla lettura dell'articolo pubblicato sul quotidiano Il Mattino del 27 dicembre 2017, si ritiene utile rilevare alcune inesattezze e incoerenze riportate. Il Comune di Benevento è dotato di Piano Comunale di Protezione Civile, aggiornato e approvato con Delibera di C.C. n.18 del 21.04.2016, avendo partecipato al precedente bando Regionale - POR Campania FESR 2207/2013 Obiettivo Operativo 1.6 - Progetto per interventi finalizzati alla predisposizione, applicazione e diffusione dei piani di protezione civile, proprio per l'adeguamento del vecchio Piano alla D.G.R. n.146 del 27 maggio 2013'.

Si apre così la nota stampa del coordinamento cittadino Forza Italia Benevento.

'Dalla lettura dello stesso Piano Comunale di Protezione Civile, - prosegue la nota - tra l'altro pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Benevento, risultano ampiamente riportate tutte le criticità idrogeologiche emerse in occasione degli eventi calamitosi che hanno colpito ampie zone della città di Benevento a seguito dell'esondazione del Fiume Calore e Tammaro dell'ottobre 2015, con la mappatura delle nuove aree a rischio e i relativi modelli di intervento, in attesa che il distretto idrografico dell'Appenino meridionale di cui fa parte la compente Autorità di Bacino, unico e solo ente competente in materia, riveda il 'Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni' proprio in considerazione della mutata pericolosità dei corsi d'acqua.

In ogni caso, ben venga partecipare e riuscire ad ottenere un nuovo finanziamento pubblico per finalità di protezione civile, ma sarebbe opportuno oltre che fondamentale oggi, concentrare le nuove eventuali risorse economiche per completare il Piano di emergenza esistente con l'allestimento di un sistema di sicurezza alla popolazione a partire dalla creazione di un'adeguata ed efficace sala operativa di protezione civile h24; anche attraverso il potenziamento delle attrezzature informatiche per la gestione del piano sia in situazione ordinaria che in situazione d'emergenza. Obiettivo fondamentale per una città come Benevento, la quale oltre ad essere esposta ad alto rischio idraulico, è esposta ad un altissimo rischio sismico.

Inoltre, la legge n.225/92 ha introdotto precisi adempimenti per le amministrazioni comunale, attribuendo al sindaco precise competenze e responsabilità in tale materia.

Un ruolo fondamentale è rivestito dalle esercitazioni che dovrebbero essere messe in atto a livello comunale e svolte periodicamente armonizzando le azioni previste a livello locale con le azioni previste ai livelli provinciali e nazionale. Le esercitazioni rivestono un ruolo fondamentale al fine di verificare la reale efficacia del piano di emergenza e tutta la struttura comunale di protezione civile. È dal lontano 2011 che non si effettua una esercitazione sul territorio comunale; investire risorse in tal senso è importante perché ha lo scopo di preparare i soggetti interessati alla gestione delle emergenza e la popolazione ai corretti comportamenti da adottare.

Per una corretta gestione dell’emergenza, è indispensabile, quindi, che la popolazione sia informata in anticipo sui rischi ai quali è esposta, sul piano d'emergenza, sulle istruzioni da seguire in caso d’emergenza e sulle misure da adottare. L'informazione è uno degli obiettivi principali cui tendere nell'ambito di una concreta politica di riduzione del rischio. In tal senso è bene completare quanto già previsto nel piano vigente, attraverso l'apposizione della cartellonistica stradale, che indichi le vie di fuga per la popolazione e le relative aree di attesa, riportate sulla cartografia ufficiale del piano.

È ancora vivo il ricordo dei tragici eventi alluvionali, allorquando la città e la sua popolazione fu colpita senza preavviso con una evidente carenza di informazione a tutti i livelli oggi non più tollerabile. La più coerente e affidabile delle cartografie dei rischi e i relativi modelli non può nulla se alla base non vi è un'organizzazione efficiente dell'emergenza e un adeguato sistema di allertamento. Non esiste piano che tenga se ampie zone agricole o industriali sono state urbanizzate dove non era pensabile edificare, ma questa è un'altra storia. Pertanto un efficace piano di emergenza, deve porsi come obiettivo quello di fronteggiare un evento calamitoso atteso al fine di dare una risposta efficiente, salvare vite umane e favorire il ritorno alle normali condizioni di vita e passa attraverso una competente azione di allestimento del servizio di protezione civile dove - conclude il coordinamento - le poche risorse economiche a disposizione dovrebbero essere impegnate in maniera oculata e razionale'.

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