PIETRELCINA - Trentasei ore di incessante attività per liberare cani e gatti detenuti in un'abitazione In primo piano

Sono state circa 36 ore di incessante attività quelle svolte tra ieri ed oggi dal personale volontario dell'Enpa e del proprio nucleo guardie zoofile.

Nei giorni scorsi erano pervenute all’Autorità Giudiziaria segnalazioni relative alla presenza di un numero imprecisato, ma comunque elevato, di cani e gatti in un’abitazione privata sita nel comune di Pietrelcina.

Non appena è giunta l’autorizzazione a procedere alla verifica delle stessa, i carabinieri della locale stazione unitamente al personale medico del servizio veterinario dell’Asl hanno avuto modo di constatare la presenza all’interno di 38 cani e 22 gatti e immediatamente apparso agli occhi del personale intervenuto, la situazione di degrado igienico e sanitario sia per gli animali che per la coppia che si occupava di loro.

Erano presenti ovunque escrementi, resti di cibo ed un forte odore nauseabondo che ha messo a dura prova l’operato del personale intervenuto. Lo stabile è stato posto sotto sequestro cosi come gli animali, per i quali è stato disposto l’invio presso idonea struttura per la custodia giudiziaria.

Anche in questo l’Enpa ha avuto un ruolo determinante, grazie all’ausilio del proprio medico veterinario, Giovanni Ferrara, volontario e responsabile scientifico nazionale dell’Enpa, il quale ha permesso di individuare le societa che erano in grado di catturare, trasportare e custodire il gran numero di animali.

Per tutta la notte l’intera area è stata vigilata da carabinieri e coadiuvati dalle guardie zoofile dell’Enpa al fine di inetrdirne l’accesso ai non autorizzati fino a stamattina quando si è potuti procedere alla cattura di tutti gli animali: carabinieri, veterinari, volontari e guardie zoofile Enpa, con condizioni climatiche particolarmente avverse che hanno creato non pochi disagi agli operatori, hanno catturato gli animali nell’abitazione, tra escrementi ed una forte puzza che a stento si riusciva a sopportare, li hanno portati ad uno ad uno all’esterno dove i veterinari Asl li hanno sottoposti a visita e li hanno microchippati; sono stati poi caricati negli automezzi per trasporto animali.

E’ stata un esempio di sinergia tra Asl, Arma dei Carabinieri e l’Enpa - afferma il commissario straordinario della sezione provinciale dell’Enpa, Pierluigi Onori. Il lavoro svolto dai carabinieri della stazione di Pietrelcina, dagli atti giudiziari alla sorveglianza dei luoghi alle operazioni di cattura; dei medici veterinari dell’Asl intervenuti per visitare e microchippare tutti gli animali; delle nostre guardie zoofile coordinate dal capo nucleo Marco Grasso e volontari che hanno coadiuvati carabinieri ed Asl nelle varie operazioni; è stato veramente encomiabile. Ho potuto constatare quella parte di Italia che lavora, che lavora bene con spirito di sacrificio: ho visto tutti questi uomini e donne, sotto varie vesti, prodigarsi per animali e uomini incessantemente, per quasi 36 ore consecutive, sotto una pioggia incessante che ha reso tutto molto più complicato”.

Ringrazio tutte le nostre guardie che hanno partecipato alle operazioni di sgombero dell’immobile - afferma il capo nucleo Guardie Zoofile dell’Enpa della sezione provinciale di Benevento, Marco Grasso - e al recupero degli indifesi animali, per la professionalità e la serietà con cui hanno svolto il servizio. Ringrazio inoltre il nostro commissario straordinario Pierluigi Onori ed il nostro consulente nazionale, il veterinario Giovanni Ferrara, i quali hanno consentito di svolgere nella maniera più idonea al benessere degli animali, insieme ai veterinari dell’Asl, le operazioni di cattura e trasporto presso i centri idonei”.

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