In primo piano - Polemiche mensa scolastica, Moschella fa chiarezza punto per punto

Polemiche mensa scolastica, Moschella fa chiarezza punto per punto In primo piano

Il dirigente del settore Servizi al Cittadino del Comune di Benevento, Giuseppe Moschella, ha inviato una nota agli organi di stampa per - scrive - 'fare qualche chiarezza sulla vicenda mensa scolastica divenuta una palestra 'forse' per affilare le armi per la prossima campagna elettorale a tutto danno di un servizio così delicato destinato ai bambini'.

'Il bando di gara per il servizio mensa scolastica - evidenzia Moschella - è stato presentato per la pubblicazione sul supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa in data 10 agosto 2015 alle ore 14.24, lo stesso è stato pubblicato sulla GUCE serie S 155 in data 13 agosto 2015.

La Magistratura è stata informata dalla Polizia Municipale in quanto sulla vicenda Ristorò vi erano diverse denunce che era il caso che intervenisse per le indagini una Forza di Polizia al di sopra di ogni sospetto (secondo qualcuno la Polizia Municipale, l’Asl e i Nas dei Carabinieri non erano affidabili).

Per il nuovo bando di gara sono stati accolti i suggerimenti:

1) dei Consiglieri comunali;

2) dei sindacati CGIL-CISL-UIL e Cub, hanno loro redatto integralmente gli artt.4 e 30 del capitolato speciale di appalto, non è stato possibile portare i pasti a 1.600 giornalieri, in quanto dividendo la somma appostata in bilancio per il numero di giorni del servizio si ha 1.282 pasti al giorno, ma questo non dovrebbe essere un problema in quanto con la variazione del 40% in più i pasti possono tranquillamente arrivare a 1.750, numero che sicuramente potrà essere raggiunto nel prossimo anno;

3) della commissione mensa formata da genitori e insegnanti di tutte le scuole, la parte più pregnante della gara di appalto: i nuovi menu, le schede tecniche merceologiche, le indicazioni dei prodotti da utilizzare, i tipi di controlli da effettuare, sono stati redatti dalla dietista nutrizionista dott.ssa Pina Pedà indicata dalla stessa commissione;

4) delle ditte che hanno fatto pervenire i suggerimenti on-line o di persona al Settore Servizi al Cittadino;

5) da tutti coloro che hanno scritto o venuti di persona al Settore competente, fra l’altro anche i componenti del movimento 5 stelle i quali nella circostanza evidenziarono che molte cose andavano bene ma loro sarebbero sempre stati comunque contrari.

Chi altri si doveva coinvolgere? Certo un dirigente deve fare sintesi fra le più proposte e, tenendo in doveroso conto l’indirizzo politico, non può mai abbandonare la strada della buona amministrazione.

La carta dei servizi - specifica ulteriormente il dirigente -, per la cui redazione è già stata incaricata la professionista Pina Pedà, non è un documento che rientra in un capitolato di appalto, è un disciplinare da utilizzare in un momento successivo all’aggiudicazione della gara, diretto non solo alla ditta che si è aggiudicata la gara, ma principalmente alla commissione mensa scolastica che, integrata dalla partecipazione di un professionista esterno, nutrizionista e dietologo, per conto del Comune avrà il compito di effettuare i controlli più incisivi sulla qualità e gusto del cibo servito ai bambini, sia presso la ditta che le singole scuole. La carta è indirizzata anche alle scuole e agli utenti tutti, che su richiesta potranno degustare i pasti direttamente presso le scuole, e sarà consultabile sul sito web del comune al pari di tutti i prodotti utilizzati dalla ditta che si aggiudicherà la gara che, come per legge, dovranno essere tutti certificati e far parte della filiera corta, come è già previsto nelle schede tecniche'.

Da qui le conclusioni: 'Per rassicurare i timorosi e gli sfiduciati - sottolinea Giuseppe Moschella - sono già diverse le ditte che stanno chiedendo informazioni sul bando della mensa scolastica e chiesto di poter effettuare un sopralluogo nei locali di Capodimonte dove dovrà essere ripristinato il vecchio centro di cottura comunale'.

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