Presentato il libro 'Il dono della libertà' di Bruno Menna In primo piano

La libertà a volte non è un diritto ma un dono.

E' l'essenza della riflessione dell'ultimo libro presentato dal giornalista sannita Bruno Menna: Il dono della libertà. Storia e storie di prigionieri” presso la Biblioteca Provinciale di Palazzo Terragnoli.

Un lavoro che nasce da un’esperienza familiare e che l’autore ha voluto indagare narrando, lungo un percorso che attraversa due generazioni, il rientro a casa dei soldati italiani prigionieri di guerra.

“Due volte vittime: della guerra e del dopoguerra”

Un ritorno non semplice di persone impoverite, ammalate, alla ricerca della propria dignità dopo aver servito una patria che ora non li riconosce e non li comprende, ma senza perdere la speranza di ricominciare una vita normale.

Una dignità che riescono a riconquistare anche grazie al sostegno delle associazioni a favore dei reduci per la ricerca dei dispersi, i pacchi-dono di viveri e vestiario, i ricoveri e i centri di assistenza.

Un itinerario di sofferenza che gli permette - spiega l’autore - di vivere con distacco gli eventi successivi della storia italiana.

Un libro in controtendenza, ha specificato il presidente di Mezzogiorno Nazionale Pasquale Viespoli presente alla conferenza, perchè compie una ricerca storica troppo spesso messa da parte a favore del momento presente, ed anche per la scelta di un linguaggio attuale, moderno, “da social” per raccontare fatti considerati vecchi.

Un tentativo di non disperdere la memoria di un’epoca che ha segnato il nostro Novecento e di cui ancora oggi si avverte l’eco.

ALESSANDRA GOGLIANO

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