Primarie, botta e risposta tra Cacciano (Pd) e D'Aronzo (Psi) In primo piano

'La Federazione Provinciale di Benevento del Partito Democratico respinge con nettezza ogni accusa circa il presunto mancato coinvolgimento del P.S.I. nell'organizzazione delle primarie del primo marzo 2015 per l’elezione del candidato del centro-sinistra alla presidenza della Regione', così il presidente della Commissione Provinciale per le Primarie Giovanni Cacciano.

'Prova inconfutabile - prosegue - ne siano i contatti telefonici avuti con il rappresentante del candidato Marco di Lello, Giovanni D’Aronzo, da parte dei funzionari del partito oltre ai numerosi sms inviati dal sottoscritto, in qualità di presidente della Commissione Provinciale per le Primarie, ad ogni rappresentante dei candidati e di cui custodisco prova.

Vero è che il rappresentante del PSI di Benevento ha, ad oggi, disertato tutte le riunioni della Commissione di Garanzia.

Circa l’ubicazione dei seggi - aggiunge Cacciano -, quali deliberati nell’adunanza dello scorso 20 febbraio purtroppo in assenza del rappresentante del P.S.I, per l’occasione avvisato anche telefonicamente, i compagni socialisti possono agevolmente acquisirli su tutti i media locali, sui social oltre che sul sito www.pdcampania.it

Spiace constatare - commenta - come, nonostante lo sforzo posto in campo per rendere ordinato ed agevole l’esercizio democratico della prossima domenica, esercizio cui tutti noi dovremmo accostarci con animo festoso perché coinvolge migliaia di elettori nella scelta del candidato presidente della seconda regione d’Italia, ci sia chi, con argomentazioni fittizie, agisce per mettere i bastoni tra le ruote di una macchina organizzativa che, come è sempre accaduto, sarà anche stavolta all’altezza della sfida.

Il Partito Democratico - conclude Giovanni Cacciano - avrebbe di buon grado condiviso l’onere dell’organizzazione delle prossime primarie con gli altri partiti. Abbiamo nostro malgrado dovuto fare da soli.

In ogni caso, la macchina organizzativa è a disposizione di tutti i candidati e di tutti i partiti della coalizione'.

A stretto giro di posta è arrivata la replica di Giovanni D'Aronzo.

'Abbiamo deciso di partecipare alle primarie con Di Lello per dare un forte segnale di partecipazione. Ma quale ostacolo! Appare del tutto fuori luogo la replica di Cacciano alla giusta nota del partito, e a testimonianza di quanto affermo sono gli invii di sms con puntuale rinvio delle riunioni ancora presenti sul mio cellulare. In qualsiasi momento ne voglia prendere visione - il Cacciano - sono a sua completa disposizione.

Certo è - rileva D'Aronzo - che si tratta di procedure insolite per un appuntamento così importante come le primarie che devono individuare il candidato Governatore della Campania.

Per formazione politica - precisa - siamo abituati a discutere ed essere invitati con procedure normali nelle sedi opportune, cioè quelle della politica. Noi, che siamo un piccolo partito, con poche tessere rigettiamo al mittente l’ipotesi da lui formulati di 'mettere i bastoni tra le ruote' non saremo in grado di ostacolare nessuno tantomeno che il Pd, partito di forte massa popolare. Non dobbiamo svilire il ruolo di uno dei partiti storicamente presenti nello scenario politico, quando ci invita a prendere visione delle decisioni, dai social e media, la politica quella partecipata e diretta ha bisogno di confronto e di incontri'.

Da qui le conclusioni: 'Pur partecipando con enormi svantaggi, visto il potenziale bulgaro del Pd, ad una competizione così importante ci saremmo aspettati maggior disponibilità, coinvolgimento e tolleranza delle minoranze senza per questo essere tacciati dal Cacciano di turno di ostruzionismo. Altro che ostacolare la macchina organizzativa siamo un piccolo partito noi socialisti ma abituati alle discussioni su tavoli politici quelli veri'.

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