In primo piano - Revoche assessori. Principe: 'La Raggi, per ora, batte Mastella 5 a 3. Ma c'è tempo per recuperare'

Revoche assessori. Principe: 'La Raggi, per ora, batte Mastella 5 a 3. Ma c'è tempo per recuperare' In primo piano

Vittoria Principe, esponente del Partito Democratico ed ex candidata alla carica di sindaco del capoluogo sannita nella tornata elettorale del 2016, focalizza stavolta il suo interesse sulle revoche nella Giunta di Palazzo Mosti. In un anno il sindaco Mastella ne ha “fatti fuori” tre e dunque per la Principe si piazza al secondo posto dopo la sindaca Raggi, che nello stesso arco temporale ne ha defenestrati cinque.

Di seguito la nota.

«Quando una legge elettorale concede pieni poteri decisionali al sindaco nella scelta degli assessori, potendo optare tra eletti ed esterni, provoca questi patatam politico-amministrativi. Vedi il caso Roma con la Raggi, che con l’allontanamento dell’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, suo fedelissimo da anni, ha totalizzato la quinta revoca nel solo arco di un anno di amministrazione.

Alla faccia della consultazione on line, concetto con cui ci hanno da sempre bombardato, tentando maldestramente di spiegare che fosse la rete a  determinare le decisioni. Falsa idea. La Raggi, al massimo con Casaleggio e Grillo, decide alla grande come nella migliore tradizione di partiti a forma dittatoriale. Ma è lo specchio dei tempi. Infatti, nella nostra città, c’è chi non è da meno, Mastella.

Il sindaco Mastella eletto nello stesso periodo della Raggi, si assesta secondo in classifica con tre revoche nell’arco dell’anno. Non abbiamo sommato la fuoriuscita o passaggi ad altri partiti dei consiglieri  di maggioranza e opposizione perché non fanno classifica e punteggi nella stesura della classifica assessoriale, altrimenti con il caos che si registra a Palazzo Mosti, Mastella, parafrasando concetti calcistici, si sarebbe assestato 1° assoluto, emulando il miglior periodo Juventino.

Ad onor del vero, la squadra della Raggi, parla alle Tv ai giornali fa sentire una flebile voce, qui da noi tutto tace, tutto è demandato all’uomo solo al comando, la voce solista del sindaco Mastella, e tutti gli altri in “religioso silenzio”.

Un noto artista napoletano affermava “adda’ passa’ a’ nuttat’”, aspetteremo pazientemente che il tempo porterà via tutto. Intanto, parte città spettacolo, ma di spettacolo ne è rimasto solo il titolo,  ad aprire le danza, guarda caso “Clementino”… ogni riferimento è puramente “Clemente”».  

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