Ricci e la Provincia, botta e risposta tra Mastella e Valentino In primo piano

Clemente Mastella

'Non mi sono posto proprio il problema della legge perche', indipendentemente da qualsiasi interpretazione dovesse darle la Prefettura, per questione di etica politica non sarò un minuto in più di quello che occorre alla Rocca dei Rettori'. Queste le dichiarazioni di Claudio Ricci ex sindaco di San Giorgio del Sannio, all’indomani della sconfitta elettorale nel suo comune.

Ricci, nelle dichiarazioni rese a Gazzetta di Benevento poi, chiariva ancora meglio le sue motivazioni: 'La ragione è molto semplice: Non mi sento e non sono più legittimato dal voto popolare e quindi devo lasciare essendo stato sconfitto in una competizione elettorale e non essendo più il sindaco del mio paese'.

'Oggi, democraticamente, non sono più legittimato a fare il presidente della Provincia e per questo lascio e mi dimetto'.

Sono trascorsi cinque giorni dal voto di domenica scorsa, e non solo Ricci è ancora seduto nel posto più importante della Provincia, ma è anche pronto a nominare un vice del suo partito, per salvaguardare la cosiddetta filiera istituzionale. Questo è il sistema di gestione del potere adottato dal Pd beneventano.

In queste ore, in cui le attenzioni sono particolarmente concentrate sul ballottaggio di Benevento, i vertici del Pd sono impegnati a trovare una soluzione per 'difendere' la Rocca dalla volontà popolare. C’è una sola soluzione, lo ribadisco: dimissioni subito!

Non ci sarà credibilità per un presidente della Provincia che non tenga fede alle proprie parole. Con quale grado di affidabilità e certezza ci si potrebbe confrontare per i problemi seri del nostro Sannio, con Claudio Ricci o con un suo vice, nominato dopo aver ricevuto l’ingiunzione di sfratto dai cittadini.

Il Pd dimostra di non provare vergogna alcuna, il silenzio e la spocchia che stanno accompagnando questa triste vicenda, sul piano umano come su quello politico, dimostrano ai cittadini quale sia l’obiettivo del centrosinistra: tra occupazione e difesa del potere da un lato, e rispetto della volontà popolare e interessi dei cittadini dall’altro, non hanno dubbi su cosa sia prioritario.

Anche alla luce del disagio più volte espresso dalle parti sociali, ho deciso che non mi fermerò, e porterò fin sotto la Rocca dei Rettori il disappunto dei sanniti: vogliamo guardare in faccia il vero dominus della Rocca dei Rettori, colui che ha deciso in barba a tutti, di mettere in piedi questa sceneggiata.

Sono sicuro che potremo riscontrare grandi somiglianze anche con il vero candidato sindaco al Comune di Benevento!

Per quanto attiene al giovane Del Vecchio che, invece, sta prestando la faccia per la corsa a palazzo Mosti, so che ieri, in splendida solitudine e nella disaffezione dei commercianti locali si è recato al Malies per prendere visione, dopo 10 anni di amministrazione, del degrado in cui versa quella zona.

Bene, ho da consigliare altre location per le prossime passerelle elettorali. Gli consiglio, in questi 7 giorni in cui ricopre ancora la carica di vicesindaco, di visitare anche: il parco archeologico di Cellarulo chiuso, vandalizzato ed inutilizzabile; il centro di cottura comunale di contrada Capodimonte, decisivo per il caos della mensa scolastica; le strade di accesso a tutte le contrade cittadine piene di sterpaglie, di buche, prive di illuminazione e cartellonistica; le zone industriali di Benevento, devastate dall’alluvione e in tanti casi non raggiunte dai servizi indispensabili per le imprese; la stazione di Benevento e quel cartello che indica i treni in partenza ed in arrivo, così potrà scoprire quanti sono stati cancellati; l’Amts, dove potrà controllare fino a quando l’azienda farà circolare i bus urbani.

Se il tour dovesse risultare troppo faticoso, si potrà rinfrancare con la visita in uno dei teatri chiusi di Benevento, come il Comunale.

Benevento non ha bisogno di promesse e propaganda, adesso occorrono soluzioni ai problemi. Le trovate pubblicitarie devono lasciare spazio alla concretezza: fermiamo l’emorragia di iscritti all’Università anche fornendo nelle piazze dell’ateneo un servizio di wi-fi dedicato agli studenti; andiamo subito a far sentire la voce di Benevento sui tavoli dove si discutono i servizi idrici per ribadire che noi diremo no alla privatizzazione dell’acqua; andiamo a chiedere giustizia per le famiglie e le imprese beneventane colpite dall’alluvione; diamo immediatamente la possibilità ai pullman di turisti di entrare in città organizzando un servizio di navette dedicato; puliamo le strade dai rifiuti che rendono la città brutta.

Chi ha responsabilità di governo, questo dovrebbe fare oggi!

Carmine Valentino

Il Partito Democratico rigetta con forza ogni tentativo di strumentalizzare la vicenda della presidenza della Provincia sulla quale, con inequivoca chiarezza, si è espresso il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie all’uopo interpellato dalla Prefettura di Benevento. Il presidente Ricci è stato eletto nel rispetto delle leggi e delle istituzioni democratiche, candidandosi nella qualità di consigliere provinciale uscente. E nell’assoluto rispetto delle istituzioni della comunità sannita, soprattutto nella particolare congiuntura storica ed istituzionale che stiamo affrontando, deve garantire la continuità amministrativa dell’ente provinciale che non può restare acefalo. Bene ha fatto, quindi, a nominare il vice presidente nella persona di Franco Damiano, sindaco del più grande comune sannita dopo il capoluogo.

È eticamente riprovevole che il ceppalonese, cui la senescenza ha fatto venire voglia di fare il sindaco di Benevento, dopo averci provato persino a Napoli, tenti di distorcere un atto di semplice responsabilità politico-istituzionale per fini di bassa propaganda elettorale.

Il Partito Democratico è impegnato, ventre a terra, ad affrontare i problemi e le vertenze che incombono sulla provincia sannita, non ultime le tante azioni da mettere in campo in conseguenza degli eventi alluvionali dello scorso autunno. Proprio nelle prossime settimane vedranno la luce alcune risposte concrete, fattive, reali. Risposte che necessitano del ruolo attivo e propositivo della stessa Provincia.
D’altro canto chi, come il ceppalonese, ha imboccato il viale del tramonto e vede in Benevento l’ultima spiaggia per invertire il proprio declino politico, è disposto a tutto pur di rivivere i tempi passati.

Ecco che anche una delicata questione istituzionale diventa occasione per buttarla in caciara.
Stia sereno il ceppalonese, Benevento e i Beneventani, che ben ricordano il quarantennio della «signoria sandra-mastelliana», non sono disposti ad essere l’ultima spiaggia di nessuno bensì centro di un rinascimento ad un tempo cittadino e sannita, con Raffaele Del Vecchio sindaco.

Al neo vice-presidente della provincia, Franco Damiano, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro affinché possa svolgere al meglio gli uffici che gli sono stati affidati nell’esclusivo interesse della comunità e delle istituzioni sannite.

Clemente Mastella

Il segretario del PD produce uno sproloquio infinito per dire una cosa che poteva sintetizzare in un rigo: Ricci e il Pd non vogliono mollare la Rocca dei Rettori. Nonostante la volontà dei cittadini e le annunciate dimissioni, Ricci senza alcun contegno istituzionale, stamattina ha addirittura nominato il vicepresidente. Non la faremo passare senza! Questa occupazione del potere sarà interrotta il prossimo 19 giugno, grazie al voto dei beneventani che ormai hanno capito l'unica cosa che interessa alla classe dirigente che governa la città e la provincia da 10 anni.

Mentre il segretario PD si occupa di mia moglie, io ascolto i beneventani e cerco soluzioni ai problemi da loro creati: ognuno fa la campagna elettorale che gli consente la propria capacità politica, i beneventani poi giudicheranno.

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