In primo piano - Riunione tra amministratori e lavoratori ex Consorzi. Pepe: 'C'è confusione a Palazzo Mosti'

Riunione tra amministratori e lavoratori ex Consorzi. Pepe: 'C'è confusione a Palazzo Mosti' In primo piano

'C'è confusione sotto al sole. E a Palazzo Mosti'. Così Fausto Pepe commenta la riunione svoltasi ieri in Comune tra l'amministrazione e i dipendenti ex Consorzi.

'Dare tempi non è semplice - aggiunge Pepe -, ma dire che per effettuare i pagamenti si debba attendere l’approvazione del piano da parte del Ministero degli Interni e dalla Corte dei Conti è un errore. Per pagare i lavoratori dei consorzi basta l’approvazione del nuovo piano in Consiglio Comunale e la copertura dei nuovi debiti utilizzando l’ex DL 35 e il fondo Cassa depositi e Prestiti, piuttosto che il fondo rotativo del Ministero degli Interni. Se si operasse di più in commissione bilancio, per altro mai ancora convocata, anziché perder tempo a lamentarsi del duro lavoro che spetta agli amministratori con dichiarazioni stampa inopportune, probabilmente ci sarebbe maggiore contezza dei fatti e si intraprenderebbe la strada delle soluzioni, che ancora una volta è quella che già noi avevamo tracciato.

Il Comune di Benevento è in piano di riequilibrio da 4 anni - sottolinea l’ex primo cittadino -. Noi, e non altri, abbiamo pagato debiti antichi, la maggior parte provenienti da espropri risalenti agli anni ‘70, ‘80 e ‘90. Tra il 2006 ed il 2011, durante la mia prima consiliatura, abbiamo pagato circa 21 milioni di euro ed altri 40 milioni di debiti fuori bilancio durante la seconda consiliatura. Soldi che abbiamo restituito ai cittadini beneventani creditori nei confronti dell’ente, senza mai cadere nel facile tranello del “è colpa di chi c’era prima'. La modifica al piano di rientro, così come la norma prevede, deve essere approvata dal Consiglio Comunale, prima ancora che dal Ministero e dalla Corte dei Conti. Mi permetto di suggerire alla nuova amministrazione di non proporre come elementi principali del piano, così come dichiarato nel loro programma elettorale, l’alienazione, ossia la vendita, dei beni di proprietà del comune e i fitti dalle proprietà del Comune, perché questi due elementi sono già stati ritenuti non validi dalla Corte per il piano da noi proposto nel 2013. Il vigente piano di riequilibrio, che nel 2014 il consiglio comunale approvò e che adesso è al vaglio degli Enti competenti, è evidentemente superato dai nuovi debiti, di cui sempre la mia amministrazione si è fatta carico pur non avendoli prodotti, riconoscendoli il 28 aprile scorso, e che rendono pertanto necessaria la modifica di quel piano.

Quando vogliamo riunire la Commissione bilancio per discuterne? - conclude Fausto Pepe -. In effetti senza la nomina del presidente non è possibile convocarla, ma se la calma è la virtù dei forti non è di certo la virtù che serve oggi al comune di Benevento, che su alcune urgenti questione dovrebbe procedere più spedito'.

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