S. AGATA DE' GOTI - La riorganizzazione degli uffici di Poste Italiane non soddisfa pienamente il sindaco Valentino In primo piano

Non e' pienamente soddisfatto il sindaco della citta' di Sant'Agata de' Goti, Carmine Valentino, che ha appreso, attraverso una comunicazione formale inviata nei giorni scorsi dal direttore di Filiale di Poste Italiane Spa, Antonio Ruvo, la notizia della chiusura dell’ufficio postale periferico di Bagnoli prevista a partire dal prossimo 7 settembre. La missiva riporta però, contestualmente, la comunicazione della modifica dell’orario di apertura al pubblico dell’ufficio postale di Faggiano, in pari data.

Una vittoria a metà commenta il primo cittadino che, pur comprendendo le dinamiche aziendali che seguono criteri di efficienza efficacia ed economicità nell’ambito della ri-distribuzione dei punti di accesso alla rete postale pubblica, resta convinto che la vasta area a Sud dell’ Isclero, così densamente abitata, sia stata fortemente penalizzata da questa decisione.

Spero che Poste Italiane possa rivedere ed integrare il servizio offerto sul territorio comunale santagatese aprendo ad una interlocuzione istituzionale con l’Ente che mi onoro di rappresentare al fine di trovare soluzioni che, pur rispettando gli obiettivi del Piano di razionalizzazione ed efficientamento, non risultino così fortemente penalizzanti per un territorio così esteso come il nostro.

In questi anni e negli ultimi mesi in particolare, abbiamo messo in campo ogni azione utile al fine di scongiurare questa evenienza sollecitando a più riprese un riesame del provvedimento di chiusura dell’Ufficio Postale di Bagnoli.

Ad oggi prendo atto della buona notizia comunicata da Poste Italiane Spa che riguarda la riapertura dell’ufficio postale di Faggiano anche se, da amministratore attento, che vive e conosce il territorio, non posso certo dire che la riapertura di Faggiano, essenziale per gli abitanti dell’area a Nord dell’Isclero, fino a Laiano, possa costituire un beneficio anche per i miei concittadini, molti anziani e spesso non automuniti, che vivono a Bagnoli, Sant’Anna, Presta e dintorni, che dal 7 settembre prossimo vedranno soppresso un ufficio per loro estremamente funzionale. Quale sommo principio di riorganizzazione ed efficientamento, mi chiedo, non considera il fattore “umano” come prioritario nell’ambito dell’offerta di servizi di primaria importanza come quelli postali ?”.

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