SAN GIORGIO LA MOLARA - Restaurato l'orologio della chiesa di San Pietro Apostolo In primo piano

Sabato 22 agosto, alle 19.30, riprendera' a scandire il tempo, con il suo suggestivo ticchettio, l'antico orologio della chiesa di San Pietro Apostolo a San Giorgio la Molara. A suggellare l'evento una cerimonia che celebrerà l’intervento di recupero e restauro dell’orologio, anticamente installato sulla facciata della chiesa che fu demolita agli inizi degli anni '70 e - sulla cui superficie - è stato ricostruito l’edifico di culto che oggi si staglia sulla piazza.

L’idea del restauro nacque ad agosto del 2014. Il promotore fu il neo cavaliere Luigi Biasco, il quale, in linea con gli ideali e i principi a cui i Cavalieri della Repubblica s'ispirano, attraverso l'impegno a favore della comunità (il cui motto è “PARATI SUMUS ITERARE”, ovvero, “siamo pronti a ripetere”), si è occupato anche del restauro conservativo del quadrante dell’orologio, gestendo, poi, in prima persona, anche tutte le altre fasi.

Assieme a mio figlio Gino - dice Luigi - abbiamo avuto l’idea di riportare a nuova vita un oggetto che è patrimonio della storia del nostro paese, in modo che fosse restituito alla collettività di San Giorgio. Il logorio eccessivo di alcuni ingranaggi ed i proibitivi costi da sostenere, ci hanno indirizzato (dopo aver contattato i pochi maestri orologiai d’Italia ancora in “servizio”) verso un restauro conservativo che è stato affidato a maestranze sangiorgesi che ha avuto inizio nel maggio del 2015, grazie anche ad una raccolta fondi organizzata tra i cittadini”.

Una delle prime tracce della presenza dell’orologio sulla facciata della chiesa di San Pietro risale al 1700 circa. Non vi sono altre informazioni fino alle fotografie degli inizi del 1900. Durante le fasi del restauro, sul braccio del pendolo, è venuta alla luce una data che riporta al 1927, il che fa presumere che l’orologio, nel tempo, sia stato oggetto di interventi di riparazione.

La chiesa di San Pietro - prosegue Biasco - fu demolita attorno al 1970 e con essa rimosso e conservato l’orologio con i suoi accessori. Dal 1985 ho seguito con attenzione il destino di questo orologio, apprezzandone la particolare fattezza e per il suo interesse storico, per evitare che andassero dispersi dei pezzi”.

Nel 2007, grazie anche alla fattiva collaborazione di Carmine Belletti, venne depositato definitivamente presso alcuni locali della nuova chiesa di San Pietro.

Tra coloro che hanno partecipato alle diverse alle diverse fasi di questa iniziativa sono da citare l’architetto Massimiliano De Cesaris, che ha progettato il supporto in ferro sul quale verrà posizionato l’orologio restaurato ed ha curato la “grafica” dell’evento; Franco Paradiso, maestro artigiano del ferro, di San Giorgio la Molara, che ha provveduto a realizzare il manufatto in metallo sul quale saranno collocati l’orologio ed il quadrante, ed ha messo a disposizione i locali dove sono state svolte tutte le attività di restauro; Raffaele Paradiso, anche lui di San Giorgio la Molara, ex collaboratore del maestro orologiaio Salvatore Ricci di San Marco dei Cavoti, che ha provveduto al restauro conservativo dell’orologio, avendo cura di smontare e rimontare tutti gli ingranaggi, i quali - una volta ripuliti con un procedimento che utilizza la sabbia - sono ritornati a svolgere il movimento per il quale erano nati; Annarita Paradiso, anche lei sangiorgese, ex collaboratrice presso il Museo degli Orologi di San Marco dei Cavoti, che ha prestato la sua opera per una ricerca storico-fotografica sull’orologio, che ha agevolato le varie fasi del restauro.

Gino Biasco, infine, ha curato la realizzazione e l’organizzazione dell’evento di presentazione del restauro.

Alla cerimonia interverranno Luigi Biasco, il sindaco di San Giorgio la Molara Luigi Paragone, il parroco di San Giorgio la Molara, Annarita Paradiso e Raffaele Paradiso.

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