SANT'AGATA DE' GOTI - Oltre 8mila visitatori in soli 30 giorni per ammirare il cratere di Assteas In primo piano

Il cratere di Assteas è un catalizzatore di flussi turistici per la città di Sant'Agata de' Goti. Oltre ottomila sono i visitatori che tra il 18 dicembre e l'8 febbraio (in soli 30 giorni di apertura) hanno varcato la soglia del complesso monumentale di San Francesco per osservare ed ammirare il prezioso reperto, rinvenuto negli anni Settanta del secolo scorso, proprio nella necropoli sannitica di Sant'Agata de' Goti, l'antica Saticula.

Il “Ratto d’Europa”, protagonista assoluto dell’esposizione, sta richiamando l’interesse di visitatori provenienti da diverse regioni d’Italia e di un numero consistente di stranieri. Aumentano, di giorno in giorno, anche le visite delle scolaresche. Dopo quelle locali, infatti, sono sempre più numerose le scuole campane che stanno presentando richieste per gite d’istruzione nel borgo saticulano, con tappa obbligata presso la chiesa di San Francesco, location della mostra, nel cuore del centro storico di Sant’Agata de’ Goti.

Il  tour guidato alla scoperta del cratere di Assteas, della durata complessiva di 30 minuti, prevede un percorso modulare suddiviso in tre tappe, con un allestimento multimediale affiancato ad uno tradizionale.

La prima parte verte sulla storia archeologica dell’antica Saticula, mentre la seconda è dedicata alla vita del Maestro ceramografo Assteas per culminare, nella terza ed ultima tappa, con l’«oggetto del desiderio», il cratere e la storia del mito.

La mostra “L’oggetto del desiderio. Europa torna a Sant’Agata”, realizzata grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e il Comune di Sant’Agata de’ Goti resterà aperta fino al prossimo 17 maggio.

Per l’evento è stato predisposto un apposito sito internet www.saticula.net all’interno del quale è possibile trovare tutte le informazioni, giorni e orari di apertura.

«Il cratere di Assteas - ha dichiarato Angela Ascierto, consigliere con delega alla Valorizzazione e Promozione del Patrimonio Storico, Artistico e Archeologico - raffigurante il Ratto di Europa, è il cittadino onorario coralmente atteso e da tutti omaggiato. E' il valore aggiunto che mancava alla nostra città. La mostra a lui dedicata riscuote enormi successi. Lascia nell'animo del visitatore commozione e meraviglia strappandogli la promessa del ritorno e l'impegno del passa parola. Questo il segreto del suo successo. Siamo soddisfatti per quanto sta succedendo e consapevoli che lo standard raggiunto dovrà essere mantenuto nel tempo con nuove iniziative. Tolte le vesti dell'oggetto del desiderio, indosserà quelle dell'Expo; sicuri delle emozioni che regalerà a milioni di persone, siamo fieri del suo essere nostro vettore promozionale nella vetrina più grande del mondo».

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